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La casa editrice Bietti ha dato alle stampe un bel saggio di Ilaria Floreano che ha come soggetto la vita di Edward Hopper (Volevo dipingere la luce del sole. Vita di Edward Hopper tra pittura e cinema, 2016, 300 pp.). Si potrebbe pensare, a un primo sguardo poco accurato, all’ennesimo scritto su un tema già più volte trattato in molte sue sfaccettature; invece qui ci troviamo di fronte a un lavoro ben strutturato che vuole gettare luce su un aspetto dell’opera di Hopper, ovvero il rapporto tra l’artista e il cinema. Il saggio è diviso in quattro parti, che inquadrano [...]
«Corriere della Sera»: Piccole storie della grande storia. Gli anni 70 narrati dal nipotino
«Il primo giorno di scuola del ginnasio, per quel che ricordo, non c’era stata lezione». Le storie, quelle piccole — i dettagli quotidiani, le pieghe minime delle esistenze —, spesso raccontano meglio di altre la vita di un Paese, le grandi svolte, le trasformazioni. Gli anni Settanta, per esempio. A raccontarceli, tesi e pesanti, in un piccolo ma denso romanzo questa volta è Marco Passeri, milanese, classe 1964. Bambino e poi ragazzo in quel decennio di lotte tornato in mente a tanti proprio in queste settimane dopo i fatti della biblioteca di Bologna. Qui, quelle atmosfere vengono fuori dalla voce di [...]
«il Tempo»: Alla ricerca (metafisica) del fratello perduto
Fratello e sorella. Con un vincolo magico che all’improvviso la morte spezza. Affronta la narrazione del dolore più intimo Bruna Magi, giornalista e critico cinematografico nonché già autrice di una trilogia sul mondo del mistero in chiave attuale. Anche qui c’è un intrico da sciogliere. Quello della vita di Rodrigo, docente amatissimo dagli alunni e da Barbara, la sorella, cardiologa. É lei che, come guidata da Rodrigo ormai nell’aldilà, scava nel passato di lui, tornando alla casa di famiglia, all’infanzia, al ragazzo seducente e scherzoso che era. L’epilogo è l’atout del libro. Sorprende il lettore, conducendolo in una dimensione metafisica [...]
«Il mucchio selvaggio»: Volevo dipingere la luce del sole. Vita di Edward Hopper
È mattina a Cape Cod. Una donna guarda fuori dalla finestra. Forse attende qualcuno. Forse cerca d'intuire il cambiamento del tempo. Non c'è dato saperlo, ma senz'altro rivolge il capo verso il sole, attratta da una luce che sembra quasi rapirla. "La luce è un efficace mezzo per creare la struttura della realtà, una potente arma che permette all'artista di rendere la sua visione del mondo", affermava Edward Hopper. E nel suo mondo poetico - come testimonia il dipinto Cape Cod Morning del 1950 - la luce si allontana dalla realtà visibile per assomigliare più spesso all'universo del [...]
Invasion Usa. Idee e ideologia del cinema americano anni 80
Se per il lettore medio di "Rumore" gli anni 80 possono significare (anche) Smiths e hardcore punk, va da sé che l'idea comune sul decennio di Ronald Reagan e Margareth Thatcher resti estremamente negativa, tanto in politica quanto nelle arti. Pier Maria Bocchi - una certezza per i cinefili, critico cinematografico dalle doti di scouting non comuni - parte proprio da qui, tentando, più che di rivalutare, di ridiscutere un decennio contestato e spesso frettolosamente liquidato da critica e storiografia. E lo fa concentrandosi sul cinema americano, con un titolo che provocatoriamente riprende quello di un film con Chuck Norris, [...]
«il Mattino»: Per Bruna Magi le favole come affresco dei sentimenti
La lettura, fatta sulpianodelpu- ro divertisse- ment, è un pia- cevole e conti- Cooper: «Per il mio libro ho studiato Padre Pio» nuo rimando a storie di famiglia, agli amori dei genitori, ai suoceri ricchi e cattivi,adamicivicinielontaninelpas- sato, che l’autrice ritrae con tocco leg- gero e incisivo, ricavando dalle descri- zioni dei personaggi anche un affresco deisentimentiedellepersonaliinclina- zioni. Come nelle favole, ci si fa cullare dal rinvio giocoso delle storie che si muovono attorno a Rodrigo e Barba- ra, stimolate dalla fantasia sfrenata di lui e raccolte dalla volontà serrata di lei di ricordare [...]
Volevo dipingere la luce del sole. Vita di Edward Hopper tra pittura e cinema
L’opera di Hopper ha un carattere evidentemente profano, come ben rilevato dalla critica, eppure, senza ambire a iperurani fantasmatici, eccede sempre sé stessa, andando oltre la semplice descrizione di quanto raffigura. Il realismo figurativo che la contraddistingue svanisce così, gradualmente, in una dimensione atemporale sempre pronta a insorgere. Una stazione di benzina, completamente deserta. Il suo silenzio, imperioso e alienante, si ripete nella stanza di un palazzo, entro cui una donna solitaria si affaccia verso il sole. Morning Sun. La donna scompare, forse non è più mattina. Il vuoto avvolge la stanza, quella di Sun in an Empty Room. [...]
Volevo dipingere la luce del sole. Vita di Edward Hopper tra pittura e cinema
Dipingere la luce del sole. È davvero possibile che l’intera poetica di un autore, di fama internazionale peraltro, sia riconducibile a questo ingenuo, a tratti infantile, auspicio? Se comprendiamo ciò a cui Edward Hopper intende alludere con questa espressione, la risposta – affermativa – non ci stupisce più. Perché il pittore, nella luce del sole, non vede un mero fenomeno sensibile e contingente, bensì la concretizzazione visiva di quella fonte primaria e universale che proprio nel mondo quotidiano si rende paradossalmente accessibile. Questo “fenomeno originario”, per impiegare un calco goethiano, è la parte che risplende del tutto, come già insegnava il [...]
Invasion USA. Idee e ideologie del cinema americano anni '80
Prendi un periodo storico – e artistico – trattalo male, fallo passare per superficiale. E non capirai mai, davvero, quanto nella costruzione dell’immaginario collettivo sia stato centrale. La sottovalutazione è l’arma migliore con cui farsi fregare due volte: dalla propaganda travestita da intrattenimento prima, dall’appiattimento dell’analisi poi. Ecco perché libri come Invasion Usa – Idee e ideologie del cinema americano anni ’80 di Pier Maria Bocchi (ed. Bietti Heterotopia pag. 203, € 18,00) sono un raro balsamo: perché alla critica ideologica che accantona certi decenni con leggerezza e snobismo risponde con uno studio approfondito, un’esegesi intelligente e arguta di visioni, [...]
Invasion USA. Idee e ideologie del cinema americano anni '80
Del cinema americano degli anni 80 Pier Maria Bocchi ha un'invidiabile capacità di saper riunire in una sorta di sistema autori e film anche tra loro diversi e articolarli all'interno di poetiche forti in collegamento con la sociocultura del tempo. Ma con Invasion USA non gli basta farne ampio quadro concentrandosi sul decennio, e verificarne complessità di immaginario lasciando alle spalle impostazioni del passato, e prescindendo da eventuali futuribili agganci. Per questo, del cinema americano anni 80 Bocchi minuziosamente sonda "idee e ideologie", strutturandone riflessi in "un'ottica naturalmente e industrialmente patriarcale", anche con "film-luna park", magari "sequel di sequel", film di [...]

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“L’opera di Spike Lee ha molto da dirci e tutti possiamo impararvi qualcosa, almeno a guardare oltre l’apparenza”. Da sempre li chiama “joint” i suoi film, Spike Lee: termine di uso comune nel linguaggio americano per la sigaretta di hashish o marijuana, la “canna” diremmo noi, al punto che nei suoi titoli di testa appare sempre con fierezza la scritta “A Spike Lee Joint”. Ma il joint di Spike Lee non c’entra nulla con tutto questo, egli ha da sempre ripudiato l’uso di qualsiasi droga, va bensì inteso come “comune”, un’unione di forze che non riguarda solo il regista ma tutta [...]
Spike Lee, il regista afroamericano di film cult come Fa' la cosa giusta, Malcolm X e La 25a ora (primo film girato a New York dopo l'11 settembre), è autore dall’ironia caustica e intelligente: il suo cinema dall’andamento altalenante, che alterna grandi successi ad altrettante clamorose rovine, è in grado di osservare come pochi altri la complessa società americana, attraversata da conflitti, contraddizioni, pregiudizi, questioni razziali e di gender. L’ultima fatica di Spike Lee, BlacKkKlansman, è stata osannata da pubblico e critica, ricevendo il Gran Prix Speciale della Giuria a Cannes 2018 e il Premio del Pubblico al Festival di [...]
Una delle presenze più forti di Profondo Giallo è un venerato maestro del cinema e del costume italiano, Enrico Vanzina: oggi pomeriggio alle 18 al Museo della Stampa di Libertà (via Benedettine 68), Vanzina presenterà il suo ultimo romanzo giallo, La sera a Roma (Mondadori) in un dialogo coordinato da Angela Marinetti, con il critico cinematografico Claudio Bartolini e con il giornalista e docente di Storia del cinema Rocco Moccagatta. Bartolini è autore di Il cinema giallo-thriller italiano (Gremese), completissima mappatura e analisi del cinema di genere italiano, mentre Moccagatta ha condotto una lunga, appassionante e interessantissima intervista ai Vanzina [...]

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François Ozon

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Inland n. 2/2016
Il secondo numero di INLAND è il primo volume dedicato in Italia a François Ozon. Regista tra i generi, firma sfuggente all’etichetta d’autore, nei suoi film Ozon fa riverberare echi [...]
Aldo Lado

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Inland n. 9/2019
Quello che stringete tra le mani è il numero più complesso, stratificato, polisemantico del nostro – vostro – INLAND. Quaderni di cinema. Lo è innanzitutto grazie al parco autori, mai [...]
Dino Buzzati - Nostro fantastico quotidiano
Vi sono autori, come disse una volta Conan Doyle, che «hanno varcato una porta magica». Tra questi spicca Dino Buzzati, che ha condotto il fantastico nel cuore pulsante della materia. [...]
Jorge Luis Borges - Il Bibliotecario di Babele
Jorge Luis Borges è un autore oceanico, un crocevia di esperienze, storie, civiltà e piani dell’essere, un caleido­scopio nel quale il passato si fa futuro e il futuro si rispecchia [...]
Carlo & Enrico Vanzina

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Inland n. 7/2018
INLAND. Quaderni di cinema numero #7 nasce nell’ormai lontano dicembre 2017, in un bar di Milano dove, di fronte al sottoscritto, siede Rocco Moccagatta, firma di punta di tutto quel [...]
Lav Diaz

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Inland n. 3/2017
È da tempo che noi di INLAND pensiamo a una monografia dedicata a Lav Diaz. Doveva essere il numero #1, l’avevamo poi annunciato come #2, l’abbiamo rimandato in entrambe le [...]
Lune d'Acciaio - I miti della fantascienza
Considerata da un punto di vista non solo letterario, la fantascienza può assumere oggi la funzione un tempo ricoperta dai miti. I viaggi nello spazio profondo, le avventure in galassie [...]
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Inland n. 1/2015
Con la parola inland si intende letteralmente ciò che è all’interno. Nel suo capolavoro INLAND EMPIRE, David Lynch ha esteso la semantica terminologica a una dimensione più concettuale, espansa e [...]
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Inland n. 5/2017
Giunto al quinto numero, INLAND. Quaderni di cinema affronta uno snodo cruciale, fatto di significative ed emblematiche svolte che segnano uno scarto, un’apertura rispetto alla precedente linea editoriale. Innanzitutto la scelta del [...]
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Inland n. 8/2019
Giunto all’ottavo fascicolo, INLAND. Quaderni di cinema riavvolge per un attimo la pellicola della sua breve ma significativa storia, tornando a percorrere i passi compiuti nel 2015 quando aveva aperto [...]
America! America? - Sguardi sull'Impero antimoderno
L’impero statunitense ha sempre generato nella cultura italiana reazioni contrastanti, che spaziano da un’esaltazione semi-isterica a una condanna a priori, altrettanto paranoica. Sembra sia pressoché impossibile, per chi si confronta [...]
Walt Disney - Il mago di Hollywood
«Credo che dopo una tempesta venga l’arcobaleno: che la tempesta sia il prezzo dell’arcobaleno. La gente ha bisogno dell’arcobaleno e ne ho bisogno anch’io, e perciò glielo do». Solo un [...]
4-4-2 - Calciatori, tifosi, uomini
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Perché Nicolas Winding Refn? La risposta è semplice: perché, piaccia o no, è un autore che, più di altri, oggi ha qualcosa da dire. Sebbene sempre più distante dalle logiche [...]
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Inland n. 6/2018
Il nuovo corso di INLAND. Quaderni di cinema, inaugurato dal numero #5, dedicato a Sergio Martino, è contraddistinto da aperture al cinema italiano, al passato, a trattazioni che possano anche [...]