Il Borghese: «Antarès – moderno e antimoderno»

Antarès Prospettive Antimoderne
2015-04-14 15:05:40
Il Borghese: «Antarès – moderno e antimoderno»

È uscito il secondo fascicolo di Antarès-prospettive antimoderne, rivista di filosofia, letteratura, estetica ed esoterismo nata l’autunno scorso presso la facoltà di Filosofia dell’Università degli Studi di Milano, per iniziativa di Andrea Scarabelli, Emanuele Guarnieri e Rita Catania Marrone, e ora distribuita dall’editore milanese Bietti, a scansione trimestrale e in forma interamente gratuita.

Il progetto editoriale, che si avvale della collaborazione di Gianfranco de Turris in veste di direttore responsabile, ha come fulcro ideale il pensiero dei cosiddetti antimoderni – intellettuali del novero di Jünger, Evola, Spengler, Simmel, Pessoa, Lovecraft, Guénon, de Giorgio e Tolkien. Autori sottoposti a censure parziali o integrali e a letture spesso faziose ed imprecise, il cui pensiero viene scandagliato in numerosi versanti al fine di operare una diagnosi puntuale del presente che ci ospita. E ciò, innanzitutto, in relazione ad una certa dogmatica moderna – il nostro presente, che ha in odio tutto ciò che è dogmatico, dispone di assiomi peculiari non passibili di essere messi in discussione. Antarès si muove, dunque, indagando la genesi di quelle parole d’ordine che scatenano, secondo schemi di pavloviana memoria, ondate di sdegno incondizionato o di assensi acritici. L’égalitarismo selvaggio imperante, la democrazia come unico paradigma politico, il mito del progresso e i vangeli della scienza e della tecnica: detti dogmi non sono assoluti ma nostri e solo nostri. Riconoscere ciò equivale a dare scacco alla loro pretesa universalità.

Ciò misero a fuoco alcuni degli autori appena ricordati. Ma non solo: se oggi è divenuto di moda criticare il proprio presente – spesso in maniera semplicistica e disordinata – Antarès si muove nella persuasione che solo una critica in grado di prendere le mosse da istanze archetipiche e mitografiche possa dirsi efficace. Nessun cambiamento potrà compiersi se non accompagnato da un rinnovamento spirituale.

Il primo fascicolo viene consacrato ad H. P. Lovecraft, incarnazione di una solida “immagine del mondo” antiprogressista, antidemocratica e antiégalitaria. Il secondo, “Il pensiero in cammino”, ora in fase di distribuzione, è invece teso ad evidenziare quelle possibilità trascendenti che il cammino – laddove affrontato in maniera autentica e non secondo quelle deviazioni esotiche, neospiritualiste e new age odierne – è in grado di ridestare.

Contemporaneamente a questa iniziativa, è in fase di preparazione una collana di testi “antimoderni” intitolata L’Archeometro, diretta da Andrea Scarabelli. Detta collezione, che inizierà la sua attività al principio del 2012, ospiterà volumi di e/o su Cristina Campo, Guido Morselli, Giuseppe Rensi, Mircea Eliade, Andrea Emo, Ezra Pound, Giuseppe Prezzolini e Fernando Pessoa.

La redazione di Antarès auspica che le colonne della rivista possano ospitare un mosaico di nomi sempre più complesso; pertanto, per collaborazioni o delucidazioni, è possibile contattare la direzione all’indirizzo e-mail antares@edizionibietti.com oppure consultare il sito www.antaresrivista.it.

 

(Andrea Scarabelli, «Il Borghese», dicembre 2010)

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