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Metapolitics: «L’impero antimoderno»
L’opera di Giorgio Galli piacerebbe di sicuro, se fosse ancora tra noi, a Vilfredo Pareto. Perché? Per la semplice ragione che i libri di Galli sono pieni zeppi di preziosi riferimenti al ruolo delle azioni non logiche degli uomini: una sfera sociologica freddamente dissezionata dal “Solitario di Céligny”. E non ci riferiamo soltanto ai bellissimi testi del politologo e storico milanese sui rapporti tra politica ed esoterismo. Ma al suo approccio complessivo, altrettanto chirurgico, che tiene in debito conto l’uso ideologico delle passioni umane: consapevolezza euristica già evidente nel giustamente famoso studio sul “bipartitismo imperfetto”. Parliamo, per farla breve, di un [...]
Barbadillo: «L’impero antimoderno»
La bandiera a stelle e strisce garrisce al vento autunnale. Gli U.S.A. non cessano di rivendicare un ruolo geopolitico dominante, in un’ottica unipolare derivante da una radicata consapevolezza storica e da un afflato progettuale dai connotati messianici. Vale dunque la pena approfondire le fondamenta storico-politiche, culturali, ma soprattutto spirituali su cui si erge il modello statunitense, contraddittorio e dinamico coacervo di istanze che edificano, più che un apparato statale, una vera e propria Weltanschauung. Ad aiutare l’analista o il semplice lettore interessato interviene un acuto saggio dello storico Giorgio Galli, il cui stesso titolo problematico induce a una riflessione preliminare. L’impero antimoderno intende infatti [...]
Storia in Rete: «USA, una Roma in cui ha fallito il melting pot. Intervista a Giorgio Galli»
Giorgio Galli è un apprezzato studioso di politica, già docente di Storia delle Dottrine Politiche all’Università degli Studi di Milano e autore di numerosi saggi dedicati alla storia dei partiti ed al rapporto tra esoterismo e modernità. Il suo ultimo libro, L’impero antimoderno. La crisi della modernità statunitense da Clinton a Obama, appena pubblicato da Bietti (pagg. 110, € 14), analizza le numerose contraddizioni di una democrazia rappresentativa che è stata messa in crisi dai numerosi fatti di sangue che, almeno dal 1993, anno del primo attentato contro il World Trade Center, hanno segnato la storia recente degli USA. L’impero antimoderno [...]
Il Secolo d'Italia: «Fortunato il Paese che ha bisogno d’eroi e (soprattutto) ha Tolkien»
In principio fu Franco Cardini. Sua, l’intuizione. Giusto trent’anni fa, mentre la critica strabuzzava gli occhi – tra lo stupore e il fastidio – davanti all’accoglienza entusiastica del pubblico per Il Signore degli anelli, lo studioso fiorentino azzardò l’analisi più acuta: il viaggio della Compagnia dell’Anello, come gruppo e in termini di singoli, altro non è che un viaggio nell’Oltretomba, nell’Aldilà, e in quanto tale un iter iniziatico, a conclusione del quale tutti raggiungono un mutamento di status, un cambiamento interiore, attraverso una serie di prove materiali e spitituali da superare. Più di qualcuno saltò sulla sedia. L’ambito in cui i [...]
AmiciCinema: «Il Signore degli Anelli: una discesa agli Inferi?»
Cosa fa di un libro un buon libro? Cosa lo rende un classico, che continua ad essere oggetto di miti e mantiene inalterata la propria popolarità anche a distanza di decenni dalla prima pubblicazione? Di certo non è solo il trattare temi di moda, o situazioni sociali del momento, scomparse le quali il libro perde di attualità. No, c’è qualcosa di più, e la trilogia più famosa del mondo, Il Signore degli Anelli di Tolkien ne è la dimostrazione. Pur essendo stato scritto in un’epoca che per molte – ma non troppe – ragioni è differente dalla nostra, continua ad essere [...]
Barbadillo: «Tradizione e modernità nel Signore degli Anelli»
La perturbante ed insieme affascinante vis ”inattuale” di J. R. R. Tolkien non può non colpire un lettore avvertito, consapevole della ricchezza tematica, linguistica, narrativa e persino teoretica dell’opera e insieme dell’intera indagine culturale del professore di Oxford. Ne Il Signore degli Anelli – ma più in generale nell’intera epica ambientata nel mondo di Arda – si realizza infatti un processo di natura centripeta: le amplissime ed eterogenee ricerche dell’autore inglese, come affluenti di un fiume in piena, si riversano in un alveo centrale, configurando uno spazio unitario ed insieme policentrico. Multiformi risultano essere dunque le radici della creazione tolkieniana. Basti qui indicare, a titolo esemplificativo, [...]
CronacaQui: «Il Domenicano bianco»
«Quella notte mi accadde qualcosa di singolare. Gli altri direbbero naturalmente che è stato un sogno, poiché per tutto ciò che gli uomini sperimentano quando il corpo dorme essi non hanno che questa designazione difettosa». Sono le parole di Cristoforo Colombaia, protagonista de Il Domenicano bianco (1921; Bietti, 2012), prima di descrivere la sua esperienza onirica. Il romanzo, scritto da Gustav Meyrink (morto a Starnberg, in Baviera, nel ‘32), entra di diritto nella collana l’Archeometro diretta da Andrea Scarabelli. L’autore, cui pure si devono Il Golem (1915), La faccia verde (1917), [...]
Politicamente: «Il Domenicano bianco, la riscoperta di un classico dell’esoterismo»
Gustav Meyrink è uno dei nomi più famosi nel panorama della letteratura di genere molto amato, soprattutto, dai cultori dell’occulto, dell’esoterismo e dai teosofi. Adesso la Bietti, per la sua collana L’Archeometro, presenta uno dei classici della letteratura esoterica, Il Domenicano bianco, riproposto nella traduzione di Julius Evola, in una nuova edizione annotata e corredata da un’appendice dedicata alla dimensione iniziatica della scrittura di Gustav Meyrink. In una cittadina dai tratti opachi e misteriosi, Cristoforo Colombaia è chiamato dalla singolare figura del Domenicano bianco a portare a compimento il lavoro dei suoi avi; si trova così catapultato in una dimensione [...]
VerSacrum: «Il Domenicano bianco»
Torna disponibile, grazie alle Edizioni Bietti e a cura di Gianfranco de Turris, storico critico di Lovecraft e Tolkien – autori che ha fatto conoscere per primo in Italia – un classico della letteratura fantastica ed esoterica, ovvero Il Domenicano bianco del grande Gustav Meyrink (1868-1932), esperto di occultismo e filosofie orientali oltre che notevole scrittore. Meyrink, noto per il celeberrimo Der Golem, romanzo capolavoro da cui sono stati tratti 3 film, è stato lodato da nomi come Kafka e J. L. Borges e, qui in Italia, da esperti di esoterismo come Julius Evola (esponente della destra radicale) ed Elemire Zolla (anch’egli celebre [...]
Il Giornale: «Gustav Meyrink, fra diavolo e acqua santa»
Non fu semplicemente uno scrittore, l’austriaco Gustav Meyrink (Vienna, 1868 - Starnberg, 1932), né le sue opere possono essere classificate pigramente nella categoria del fantastico o dell’horror. La cosa vale per ogni suo romanzo, dalla rilettura dell’antica leggenda rabbinica sul Golem a L’angelo della finestra d’Occidente, che ha come protagonista il mago dell’epoca elisabettiana John Dee, e ancora di più per Il domenicano bianco del 1921. Quest’ultimo è stato appena riedito da Bietti (pagg. 290, euro 18) a distanza di quasi settant’anni dalla prima uscita italiana. Di quella pionieristica versione viene riproposta la traduzione di Julius Evola, e l’interesse di questo filosofo [...]

Ultimi post dal blog

La giornalista Bruna Magi in occasione dell’anniversario in un libro immagina «L’intervista impossibile» alla Monroe Le vere icone non muoiono mai. Tanto più quando esse incarnano il concetto di bellezza secondo canoni estetici non transeunti. Marilyn Monroe per dire. Provvide a rinascere a nuova vita nella notte tra il 4 agosto e il 5 di sessant’anni anni fa. E sarebbe il caso di non indulgere più di tanto sulle cause probabili della sua morte, sulle congetture di una fine avvolta ancora nella nebbia. Suicidio? Overdose di droghe? Cale poco. Di un cosa si può e si deve andar certi. Quei 90-60-90, le [...]
Pubblicato da Bietti Edizioni, il volume immagina una videochiamata con la grande attrice scomparsa, a 36 anni, il 5 agosto del 1962. Marilyn Monroe se ne è andata il 5 agosto del 1962. Aveva 36 anni. Per qualcuno si è suicidata, con un’overdose di luminal, il barbiturico che ha dato il titolo a un romanzo di Isabella Santacroce. Per altri si è trattato di un omicidio, perché la star minacciava di raccontare la verità sulle tresche di John e Bob Kennedy. A 60 anni dalla morte di Marilyn, ancora non sappiamo la verità. Secondo il filosofo Edgar Morin, la dipartita di Miss [...]
Marilyn, provocante e vezzosa, aveva messo in trappola Norma, che moriva a soli 36 anni tra barbiturici. Il suo mito invece vive ancora Cosa aveva Marilyn Monroe per essere diventata Marilyn Monroe? A sessant’anni dalla sua morte, in un’epoca che crea piedistalli nella frazione di un lampo e li abbatte in molto meno, Marilyn Monroe resta lì, scolpita nella pietra delle leggende. Con un sorriso malizioso e malinconico. Voleva così tanto essere amata… E apprezzata non solo per la sua bellezza da pin-up su cui aveva ella stessa costruito il suo mito, da cui restò soffocata. Moriva a soli 36 anni, [...]

Ultime uscite

François Ozon

François Ozon

Inland n. 2/2016
Il secondo numero di INLAND è il primo volume dedicato in Italia a François Ozon. Regista tra i generi, firma sfuggente all’etichetta d’autore, nei suoi film Ozon fa riverberare echi [...]
Fiume Diciannove - Il Fuoco sacro della Città di Vita
1919-2019. Un secolo fa Gabriele d’Annunzio entrava in Fiume d’Italia, dando vita a quella che sarebbe stata una rivoluzione durata cinquecento giorni. Un’atmosfera febbricitante e festosa, ma anzitutto sacra, qui [...]
Aldo Lado

Aldo Lado

Inland n. 9/2019
Quello che stringete tra le mani è il numero più complesso, stratificato, polisemantico del nostro – vostro – INLAND. Quaderni di cinema. Lo è innanzitutto grazie al parco autori, mai [...]
Dylan Dog - Nostro orrore quotidiano
Detective dell’Occulto, Indagatore dell’Incubo, Esploratore di Pluriversi: come definire altrimenti Dylan Dog, dal 1986 residente al n. 7 della londinese Craven Road? Le sue avventure – che affrontano tutti gli [...]
Dino Buzzati - Nostro fantastico quotidiano
Vi sono autori, come disse una volta Conan Doyle, che «hanno varcato una porta magica». Tra questi spicca Dino Buzzati, che ha condotto il fantastico nel cuore pulsante della materia. [...]
William Lustig

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Inland n. 13/2020
Gennaio 2015, riunone di redazione: si discute a proposito della nascita di INLAND. Quaderni di cinema. A chi dedicare i primi tre numeri? Idee tante, unanimità poca. Restano quattro progetti, [...]
Jorge Luis Borges - Il Bibliotecario di Babele
Jorge Luis Borges è un autore oceanico, un crocevia di esperienze, storie, civiltà e piani dell’essere, un caleido­scopio nel quale il passato si fa futuro e il futuro si rispecchia [...]
Antonio Bido

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Inland n. 11/2019
Girata la boa del decimo numero, INLAND. Quaderni di cinema compie altri due significativi passi in avanti. Innanzitutto ottiene il passaporto. A rilasciarlo è stato il Paradies Film Festival di Jena [...]
Carlo & Enrico Vanzina

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Inland n. 7/2018
INLAND. Quaderni di cinema numero #7 nasce nell’ormai lontano dicembre 2017, in un bar di Milano dove, di fronte al sottoscritto, siede Rocco Moccagatta, firma di punta di tutto quel [...]
Lav Diaz

Lav Diaz

Inland n. 3/2017
È da tempo che noi di INLAND pensiamo a una monografia dedicata a Lav Diaz. Doveva essere il numero #1, l’avevamo poi annunciato come #2, l’abbiamo rimandato in entrambe le [...]
Manetti Bros.

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Inland n. 14/2022
Febbraio 2020. Inland. Quaderni di cinema numero #13 va in stampa con una nuova veste. Brossura, dorso rigido, grammatura della copertina aumentata. Il numero è dedicato a William Lustig, alfiere [...]
Lune d'Acciaio - I miti della fantascienza
Considerata da un punto di vista non solo letterario, la fantascienza può assumere oggi la funzione un tempo ricoperta dai miti. I viaggi nello spazio profondo, le avventure in galassie [...]
Rob Zombie

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Inland n. 1/2015
Con la parola inland si intende letteralmente ciò che è all’interno. Nel suo capolavoro INLAND EMPIRE, David Lynch ha esteso la semantica terminologica a una dimensione più concettuale, espansa e [...]
Pupi Avati

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Inland n. 10/2019
Numero #10. Stiamo diventando grandi. Era da tempo che pensavamo a come festeggiare adeguatamente questa ricorrenza tonda, questo traguardo tagliato in un crescendo di sperimentazioni editoriali, collaborazioni, pubblicazioni sempre più [...]
Sergio Martino

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Inland n. 5/2017
Giunto al quinto numero, INLAND. Quaderni di cinema affronta uno snodo cruciale, fatto di significative ed emblematiche svolte che segnano uno scarto, un’apertura rispetto alla precedente linea editoriale. Innanzitutto la scelta del [...]
Carlo Verdone

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Inland n. 12/2019
"Vi ho chiesto di mettere la mia moto Honda Nighthawk in copertina perché su quella moto c'è passato il cinema italiano. Su quella moto io sono andato e tornato da [...]
Rob Zombie Reloaded

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Inland n. 8/2019
Giunto all’ottavo fascicolo, INLAND. Quaderni di cinema riavvolge per un attimo la pellicola della sua breve ma significativa storia, tornando a percorrere i passi compiuti nel 2015 quando aveva aperto [...]
America! America? - Sguardi sull'Impero antimoderno
L’impero statunitense ha sempre generato nella cultura italiana reazioni contrastanti, che spaziano da un’esaltazione semi-isterica a una condanna a priori, altrettanto paranoica. Sembra sia pressoché impossibile, per chi si confronta [...]
Walt Disney - Il mago di Hollywood
«Credo che dopo una tempesta venga l’arcobaleno: che la tempesta sia il prezzo dell’arcobaleno. La gente ha bisogno dell’arcobaleno e ne ho bisogno anch’io, e perciò glielo do». Solo un [...]
4-4-2 - Calciatori, tifosi, uomini
Nel calcio s’intrecciano oggi le linee di forza del nostro tempo; talvolta vi si palesano le sue fratture, i suoi non-detti. Ecco perché il quattordicesimo fascicolo di «Antarès» è dedicato [...]
Nicolas Winding Refn

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Inland n. 4/2017
Perché Nicolas Winding Refn? La risposta è semplice: perché, piaccia o no, è un autore che, più di altri, oggi ha qualcosa da dire. Sebbene sempre più distante dalle logiche [...]
Michele Soavi

Michele Soavi

Inland n. 6/2018
Il nuovo corso di INLAND. Quaderni di cinema, inaugurato dal numero #5, dedicato a Sergio Martino, è contraddistinto da aperture al cinema italiano, al passato, a trattazioni che possano anche [...]