“IF, Insolito & Fantastico”, N. 11/2012: Mainstream

Mauro Scacchi
Modernità occulta – Le radici simboliche delle arti contemporanee n. 5/2013
“IF, Insolito & Fantastico”, N. 11/2012: Mainstream

“Nella letteratura di oggi non deve far meraviglia il ricorso, ove necessario per l’economia del plot, di componenti particolari della science fiction le quali, a loro volta, si presentano sempre più, nel loro divenire qualitativo, come letteratura mainstream di frontiera a dispetto dei freni critici, delle incrostazioni mentali e delle influenze mercantili”. La rivista “IF Insolito e Fantastico” del Gruppo Editoriale Tabula Fati (Solfanelli) dedica il numero 11/2012 ad un tema considerato da alcuni controverso, se non addirittura eretico: l’accostamento del genere fantascientifico alla letteratura mainstream – termine, quest’ultimo, con il quale si indicano opere di alto livello culturale e stilistico. La narrativa di genere, relativa a specifici argomenti come nel caso della science fiction, in Italia è sempre stata dai più vilipesa e degradata ad un ruolo subalterno rispetto a quella generale, classica, dei grandi nomi studiati a scuola. Su incoraggiamento di Gianfranco de Turris, IF compie un gesto di sfida agli accademici più spocchiosi, attenti solamente a chi frequenta i salotti buoni. Sin dalla copertina è reso chiaro l’intento del volume: Quando la letteratura italiana incontra la fantascienza. Mainstream. La science fiction, insomma, non è un genere “di serie b”, semmai è un calderone di elementi senza i quali nessuna narrativa, oggi, potrebbe efficacemente raccontare il mondo. L’azzeccata frase sopra proposta è di Renato Pestriniero, tratta dal suo intervento Il non-tempo nella Science-Fiction di Italo Calvino. La ragione per cui la SF diviene essa stessa mainstream di frontiera risiede nel fatto che, citando ancora Pestriniero, “il nostro tempo è segnato in modo indelebile dalla tecnologia, [quindi] la letteratura non può voltare le spalle a questa realtà, non può disconoscerla e contemporaneamente mantenere la propria funzione di testimone del tempo”. Qualcuno potrebbe forse azzardare l’ipotesi che la fantascienza, in quanto tale, non esista già più, dato che si sarebbe sciolta riversando le sue caratteristiche in molti altri generi (si pensi a Guerre Stellari, miscela di fantasy e fantascienza); è vero, invece, il contrario, laddove è giustappunto l’onnipresenza di elementi sci-fi in ogni anfratto della narrativa (sceneggiature comprese) che ne testimonia non solo la perdurante vitalità bensì anche il ruolo fondamentale che ha assunto per ogni altro genere, incluso quel non-genere per definizione che è il mainstream. Con la fantascienza, la letteratura colta diventa anche di consumo poiché l’immaginario apre, con i suoi simboli universali, nuove possibilità di comprensione anche al lettore meno ferrato. Non deve stupire, quindi, la riscoperta di un Calvino fantastico con Le cosmicomiche e Ti con zero. Senza più dover giustificare il fatto che uno scrittore importante si sia cimentato con una scrittura lontana dai dogmi del culturally correct, possiamo finalmente dire che Calvino è stato un ottimo esempio di autore fantascientifico. In modo analogo, de Turris ci mostra un Guido Morselli autore ucronico in Contro-passato prossimo, occupatosi di fantastoria in Divertimento 1889 e di fantascienza e metafisica in Dissipatio H.G. “C’è molto di «genere» nella narrativa italiana, con insolite e sorprendenti presenze”, leggiamo nell’editoriale, che passa poi ad elencarle: Fenoglio e Bassani, Soldati e Alvaro, Bacchelli e Malaparte. La rivista, oltre a contenere saggi critici, comprende alcune rassegne (come quella di Romolo Runcini, Breve rapporto sulla fantascienza) e la rubrica “Visti e Letti”, in cui è presente anche una recensione al libro di Pierfrancesco Prosperi Quando Hitler prese casa a Hamptons, e un pezzo su Il mondo di Herovit di Malzberg, firmato da Claudio Asciuti. “IF Insolito e Fantastico”, N. 11/2012, Gruppo Editoriale Tabula Fati, Chieti 2012, pp. 128, € 8,00.

[Vai all'indice]

Scarica il pdf

Ultime uscite

François Ozon

François Ozon

Inland n. 2/2016
Il secondo numero di INLAND è il primo volume dedicato in Italia a François Ozon. Regista tra i generi, firma sfuggente all’etichetta d’autore, nei suoi film Ozon fa riverberare echi [...]
Aldo Lado

Aldo Lado

Inland n. 9/2019
Quello che stringete tra le mani è il numero più complesso, stratificato, polisemantico del nostro – vostro – INLAND. Quaderni di cinema. Lo è innanzitutto grazie al parco autori, mai [...]
Dino Buzzati - Nostro fantastico quotidiano
Vi sono autori, come disse una volta Conan Doyle, che «hanno varcato una porta magica». Tra questi spicca Dino Buzzati, che ha condotto il fantastico nel cuore pulsante della materia. [...]
Jorge Luis Borges - Il Bibliotecario di Babele
Jorge Luis Borges è un autore oceanico, un crocevia di esperienze, storie, civiltà e piani dell’essere, un caleido­scopio nel quale il passato si fa futuro e il futuro si rispecchia [...]
Antonio Bido

Antonio Bido

Inland n. 11/2019
Girata la boa del decimo numero, INLAND. Quaderni di cinema compie altri due significativi passi in avanti. Innanzitutto ottiene il passaporto. A rilasciarlo è stato il Paradies Film Festival di Jena [...]
Carlo & Enrico Vanzina

Carlo & Enrico Vanzina

Inland n. 7/2018
INLAND. Quaderni di cinema numero #7 nasce nell’ormai lontano dicembre 2017, in un bar di Milano dove, di fronte al sottoscritto, siede Rocco Moccagatta, firma di punta di tutto quel [...]
Lav Diaz

Lav Diaz

Inland n. 3/2017
È da tempo che noi di INLAND pensiamo a una monografia dedicata a Lav Diaz. Doveva essere il numero #1, l’avevamo poi annunciato come #2, l’abbiamo rimandato in entrambe le [...]
Lune d'Acciaio - I miti della fantascienza
Considerata da un punto di vista non solo letterario, la fantascienza può assumere oggi la funzione un tempo ricoperta dai miti. I viaggi nello spazio profondo, le avventure in galassie [...]
Rob Zombie

Rob Zombie

Inland n. 1/2015
Con la parola inland si intende letteralmente ciò che è all’interno. Nel suo capolavoro INLAND EMPIRE, David Lynch ha esteso la semantica terminologica a una dimensione più concettuale, espansa e [...]
Sergio Martino

Sergio Martino

Inland n. 5/2017
Giunto al quinto numero, INLAND. Quaderni di cinema affronta uno snodo cruciale, fatto di significative ed emblematiche svolte che segnano uno scarto, un’apertura rispetto alla precedente linea editoriale. Innanzitutto la scelta del [...]
Carlo Verdone

Carlo Verdone

Inland n. 12/2019
"Vi ho chiesto di mettere la mia moto Honda Nighthawk in copertina perché su quella moto c'è passato il cinema italiano. Su quella moto io sono andato e tornato da [...]
Rob Zombie Reloaded

Rob Zombie Reloaded

Inland n. 8/2019
Giunto all’ottavo fascicolo, INLAND. Quaderni di cinema riavvolge per un attimo la pellicola della sua breve ma significativa storia, tornando a percorrere i passi compiuti nel 2015 quando aveva aperto [...]
America! America? - Sguardi sull'Impero antimoderno
L’impero statunitense ha sempre generato nella cultura italiana reazioni contrastanti, che spaziano da un’esaltazione semi-isterica a una condanna a priori, altrettanto paranoica. Sembra sia pressoché impossibile, per chi si confronta [...]
Walt Disney - Il mago di Hollywood
«Credo che dopo una tempesta venga l’arcobaleno: che la tempesta sia il prezzo dell’arcobaleno. La gente ha bisogno dell’arcobaleno e ne ho bisogno anch’io, e perciò glielo do». Solo un [...]
4-4-2 - Calciatori, tifosi, uomini
Nel calcio s’intrecciano oggi le linee di forza del nostro tempo; talvolta vi si palesano le sue fratture, i suoi non-detti. Ecco perché il quattordicesimo fascicolo di «Antarès» è dedicato [...]
Nicolas Winding Refn

Nicolas Winding Refn

Inland n. 4/2017
Perché Nicolas Winding Refn? La risposta è semplice: perché, piaccia o no, è un autore che, più di altri, oggi ha qualcosa da dire. Sebbene sempre più distante dalle logiche [...]
Michele Soavi

Michele Soavi

Inland n. 6/2018
Il nuovo corso di INLAND. Quaderni di cinema, inaugurato dal numero #5, dedicato a Sergio Martino, è contraddistinto da aperture al cinema italiano, al passato, a trattazioni che possano anche [...]

Ultimi post dal blog

In occasione del compleanno di Matthew MacFadyen (Great Yarmouth, 17 ottobre 1974), indimenticato Mr Darcy e Oblonsky rispettivamente in Orgoglio e pregiudizio e Anna Karenina di Joe Wright, vi proponiamo il montaggio dedicato alla cinematografia del regista britannico dalla co-curatrice di Bietti Heterotopia per promuovere il suo numero #30: "Joe Wright. La danza dell'immaginazione, da Jane Austen a Winston Churchill" di Elisa Torsiello, con prefazione del premio Oscar Dario Marianelli e postfazione del direttore della fotografia Seamus McGarvey. [embed]https://youtu.be/Ug5MtNLGAUs[/embed]    
11 Settembre 2001. Sembra quasi superfluo sottolineare come questa data, col suo carico di orrore e violenza, abbia sconvolto per sempre la società occidentale del XXI secolo. La morte di migliaia di persone, che tutti hanno potuto vedere in diretta televisiva, ha avuto un impatto psicologico di portata mondiale. Così come lo hanno avuto tutti gli eventi che ne sono seguiti: le guerre in Iraq e Afghanistan, la scoperta delle torture nel carcere di Abu Graib, la recrudescenza della xenofobia, la grande crisi economica. Una cicatrice che ancora oggi segna profondamente l’Occidente E il cinema, che si rapporta sempre alla società [...]