“Hopper è l’artista contemporaneo che forse più di qualunque altro – anche dopo la morte, anche senza volerlo – ha influito su una schiera di registi e registe, i quali tuttora possono adottarne – e spesso adottano, più o meno scientemente – le inquadrature, per impaginare questa o quella sequenza. Ma è altresì vero che la grande quantità di film osservati da Hopper, a partire da un certo momento della sua esistenza, può aver influenzato impaginazione, taglio e, a volte, persino i soggetti delle sue opere”.
Difficile non concordare con le parole di Ilaria Floreano che, a dieci anni dalla prima [...]
Chi l'ha detto che per omaggiare l'autore del "cinema della contemplazione" sia necessario un saggio altrettanto meditativo? "I confini della nostalgia. Introduzione al cinema di Theo Angelopoulos", di Anna Maria Geraci pubblicato da Bietti Editore riesce, infatti, in appena 136 pagine di formato tascabile, a fare un'approfondita panoramica sul lavoro del regista nato ad Atene il 27 aprile del 1935 e morto improvvisamente a Il Pireo il 24 gennaio del 2012 dopo essere stato investito da una moto e mentre era nel pieno delle riprese del film “L’altro mare”, rimasto purtroppo incompiuto. Gran parte del merito di questa dotta capacità [...]
L’approdo alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia di “Wild Horse Nine”, acclamata nuova prova di Martin McDonagh, offre il pretesto perfetto per ripercorrere l’itinerario stilistico, in cui Francesco Cianciarelli analizza le architetture narrative e le provocazioni formali di un autore unico nel panorama contemporaneo.
In questa conversazione, Cianciarelli ci guida nei meccanismi segreti del cinema di McDonagh: dal ruolo dell’umorismo come cuscinetto contro il portato tragico e sovversivo delle sue storie, alla centralità della parola e della drammaturgia rispetto a una regia volutamente invisibile. Un percorso che attraversa la violenza grottesca, il ribaltamento delle strutture di genere e il peso [...]
In un recente saggio edito da Bietti, la scrittrice siciliana Anna Maria Geraci propone un’agile introduzione nella ricca filmografia di un cineasta in equilibrio tra passato e presente.
Angelopoulos e i suoi tanti riconoscimenti, da Cannes a Venezia
Tra i grandi registi del cinema europeo del secondo dopoguerra un solo greco ha conquistato uno spazio di chiaro rilievo: Theo Angelopoulos. La sua notorietà non ha mai raggiunto i livelli di cineasti suoi contemporanei, ai quali pure si ispirò e con i quali condivise temi e tecniche. Tuttavia, il suo talento gli è stato ampiamente riconosciuto. Angelopoulos ha ricevuto numerosi premi nel corso della sua [...]
Abbiamo intervistato Anna Maria Geraci e approfondito la figura del regista Theo Angelopoulos partendo dal saggio "I confini della nostalgia"
Buongiorno e grazie per aver accettato questa intervista. Per cominciare le chiederei come è nato l’interesse verso Theo Angelopoulos e la sua filmografia e cosa l’ha spinta a scrivervi un saggio a riguardo.
Buongiorno, grazie a voi per questa opportunità.
Il cinema di Angelopoulos è stato l’argomento centrale della mia tesi triennale e rappresenta, quindi, una presenza importante nel mio percorso di formazione e di ricerca. Nel cinema di Angelopoulos ho trovato una forma di poesia per immagini capace di interrogare lo spettatore [...]
Chiarire, semplificare, sintetizzare in poche pagine la poesia di una vita, di un lavoro o di un’idea come quella di Theo Angelopoulos, non è impresa facile. Tanto più che la visione dei suoi film può apparire, a un primo sguardo, faticosa, stratificata e complessa. Eppure, il lavoro del regista nato ad Atene il 27 aprile del 1935 e morto improvvisamente a Il Pireo il 24 gennaio del 2012 – dopo essere stato investito da una moto, mentre era nel pieno delle riprese del film L’altro mare, con Toni Servillo (rimasto incompiuto) – merita assolutamente di essere scoperto (o riscoperto), visto, [...]
Se Marilyn Monroe non fosse morta in un torrido inizio agosto del 1962, oggi, 1 giugno 2026, compirebbe cento anni. Anzi, Marilyn compie cento anni nel delizioso librino di Bruna Magi Marilyn, i miei primi cento anni (Bietti Fotogrammi, 80 pp., 6,99 euro) L'autrice ha scritto per numerose riviste (Panorama, Anna, Grazia, Gioia) e ora collabora con Libero per le pagine di cinema e spettacolo; già nel 2022 aveva realizzato una "intervista impossibile" a Marilyn, testo scritto nel sessantesimo anniversario della morte della diva. Ma qui si spinge oltre: immagina una vita alternativa, lunghissima e piena di soddisfazioni, per la più bionda delle bionde (Blonde [...]
Un saggio che intreccia cinema, musica e introspezione per esplorare emozioni primarie e secondarie. In ogni capitolo identikit, scene iconiche, QR code playlist, per riscoprire la propria sinfonia interiore.
La Sinfonia delle Emozioni, saggio di Daniela Bocconi (mental coach) e Massimo Privitera (uno dei massimi esperti italiani di colonne sonore) pubblicato da Bietti nella collana Fotogrammi, è un libro che esplora le emozioni umane attraverso il cinema e le colonne sonore.
Nel definire la priorità delle emozioni il libro si affida alla classificazione di Paul Ekman (1934-2025), uno psicologo statunitense pioniere nello studio delle emozioni e delle espressioni facciali universali. Egli ha identificato sei [...]
Pubblicato da Bietti Edizioni nella collana Fotogrammi, il saggio di Davide Gravina attraversa Django Unchained e The Hateful Eight per leggere il western come spazio politico e archivio dell’immaginario statunitense. Tra memorie rimosse, conflitti irrisolti e ritorni del passato nel presente, il cinema di Quentin Tarantino emerge come strumento critico capace di interrogare l’identità degli Stati Uniti, le sue fratture storiche e il rapporto tra potere, Storia e rappresentazione
Perché i western di Quentin Tarantino continuano a parlare così direttamente dell’America di oggi? E perché tornare all’Ottocento aiuta a leggere tensioni contemporanee legate a razza, potere e violenza?
Il saggio Tarantino western. [...]
Il “Fotogramma Bietti” di Andrea Scarabelli (con prefazione di Claudio Bartolini) va a completare la riflessione su Voci notturne presente nel best seller targato Bietti Il gotico padano. Dialogo con Pupi Avati, di Ruggero Adamovit e Claudio Bartolini (2009, 2019, 2025) che firma la prefazione al volumetto.
30 anni fa (autunno 1995), con una programmazione travagliata, la Rai trasmise Voci Notturne, sceneggiato in 5 puntate del già celebre Pupi Avati, ancora vergine di una certa filmografia anni 2000 che ha fatto storcere il naso, nel tempo, a tutti gli amanti del Pupi ‘gotico’ (l’anno seguente, per intenderci, uscì L’Arcano Incantatore, 1996). [...]