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Se Rose gli facesse spazio, Jack si salverebbe?
Il 14 febbraio è uscito per Bietti Edizioni il sesto titolo della collana Fotogrammi, l’autrice è Hilary Tiscione. Hilary, da qualche settimana è disponibile Se Rose gli facesse spazio, Jack si salverebbe? una raccolta di racconti, di retelling per la precisione, in cui ti sei posta l’obiettivo di riscrivere il finale di sei film che hanno contribuito alla definizione del tuo immaginario. Quali sono i film? Perché proprio questi? Si tratta di sei film molto famosi: Carnage di Roman Polanski (tratto da Il dio del massacro di Yasmina Reza) perché amo le narrazioni ambientate esclusivamente in interni. Meglio ancora se in un unico ambiente. Mi affascina concentrarmi sulle dinamiche più [...]
Body and Souls. Il corpo nero, #BlackLivesMatter e il cinema afrosurrealista
“The white hunter sits on his porch With his elephant gun and his tears He’ll shoot you for free if you come around here A protester kneels on the neck of a statue The statue says “I can’t breathe”.. Nick Cave, White Elephant, 2021 Che missione difficile quella intrapresa da Lapo Gresleri col suo Body and Souls (Bietti, 2021): da una parte raccontare il presente della tormentata esperienza afroamericana, inteso in senso largo come commistione decennale di due periodi opposti ma, ognuno a suo modo, non risolutivi, come le presidenze Obama e Trump, e in senso puntiforme come l’ennesimo feroce risveglio delle coscienze all’indomani di quegli otto minuti di [...]
Body and Souls. Il corpo nero, #BlackLivesMatter e il cinema afrosurrealista
Body and Souls. Il corpo nero, #BlackLivesMatter e il cinema afrosurrealista. I tre pilastri del nuovo saggio di Lapo Gresleri sono già chiaramente evidenti nel sottotitolo. Ma di cosa parliamo quando parliamo di corpi neri, BLM e cinema black (afrosurrealista, in questo caso?). Parliamo di un filone artistico, cinematografico e culturale che lungi dall’essere di moda cerca di raccontare una condizione esistenziale e sociale unica nel suo genere. Come spiega bene Gresleri citando Du Bois, le anime, Souls, che incarnano sono costantemente spaccate dalla doppia coscienza africana e americana. Per quanto provino a entrare nel tessuto sociale statunitense, vengono sistematicamente respinte o costrette a plasmare parti di sé. E veniamo quindi a corpi, Bodies. Per introdurre [...]
Body and Souls. Il corpo nero, #BlackLivesMatter e il cinema afrosurrealista
Body And Souls. Il corpo nero, #BlackLivesMatter e il cinema afrosurrealista, il saggio di Lapo Gresleri uscito per Bietti Editore, analizza le derive del cinema black contemporaneo e, in particolare, il modo in cui, attraverso di esso, è stata raccontata l’America del #BlackLivesMatter, nel tentativo. Il saggio, annota l’autore nella prefazione, è anche il tentativo di portare l’attenzione su un cinema accolto spesso con superficialità ma sfaccettato e ricco di sfumature “di crescente rilievo, che per essere còlte e comprese necessitano di conoscenze non solo cinematografiche, ma anche storiche, culturali, sociali, relative alla questione afro-americana, dove il trait d’union segna [...]
Body and Souls. Il corpo nero, #BlackLivesMatter e il cinema afrosurrealista
Body and Souls è un saggio di critica cinematografica incentrato sul nuovo cinema afroamericano: una tendenza in forte crescita che riscuote sempre più successo, soprattutto capace di stimolare riflessioni innovative e mai banali sulle questioni razziali. Negli ultimi anni, le opere figlie del cinema afroamericano sono state ben accolte dalla critica di tutto il mondo e considerate di notevole spessore artistico. Il saggio, scritto da Lapo Gesleri e pubblicato dalla casa editrice Bietti, si focalizza sull’analisi e l’approfondimento di tre film in particolare, collocabili nel filone nel cinema afroamericano surrealista: Scappa - Get Out, Noi (entrambi di Jordan Peele) e Sorry to Bother You di Boots Riley. Il [...]
Se Rose gli facesse spazio, Jack si salverebbe? Finali alternativi di grandi film
"Se Rose gli facesse spazio, Jack si salverebbe?": sì, ma forse i protagonisti di Titanic invecchierebbero infelici, un po' come la stanca coppia dei coniugi Wheeler di Revolutionary Road. Almeno, nel libro d'esordio della savonese Hilary Tiscione, che ha immaginato i finali alternativi (non per forza lieti) di sei grandi film, "storie che vorremmo non finissero mai". Edito da Bietti per la collana Fotogrammi, curata da Ilaria Floreano, il saggio narrativo Se Rose gli facesse spazio, Jack si salverebbe? è stato presentato, per una coincidenza fortuita ("quella fortuna di cui parla Woody Allen in Match Point"), poche settimane fa, quando i produttori del kolossal di James [...]
L'arte invisibile del montaggio. Intervista a Valerio Bonelli
Bravo Valerio Bonelli, che se un personaggio piange troppo lo taglia. Chapeau. "Se un personaggio tende a piangere troppo, lo taglio di netto". Valerio Bonelli può farlo, lavora al cinema come montatore. Bravo, perché subito precisa: "Non è importante insistere sul suo sguardo bagnato di lacrime. L'importante è commuovere lo spettatore". Bravissimo, perché ha lavorato quasi un anno sulla docuserie "SanPa" diretta da Cosima Spender (sua moglie, figlia dello scultore Matthew Spender, a sua volta figlio del poeta Stephen Spender). In corso d'opera, le puntate da sei sono state ridotte a cinque, e i 19 intervistati sono stati ridotti a 15. Ottimo. [...]
Se Rose gli facesse spazio, Jack si salverebbe? Finali alternativi di grandi film
Ammettiamolo, è stata una delusione cocente. Tutti, guardando Titanic, abbiamo sognato che Jack-Leonardo DiCaprio potesse starci su quel benedetto legno accanto a Rose-Kate Winslet, e abbracciati si salvassero dal gelo. E invece il finale alternativo del film di James Cameron, diventato virale pochi giorni fa, è un papocchio ridicolo dove l’unica cosa che conta è l’inestimabile collana di Rose e l’avidità che suscita. Ma c’è chi quel finale lo ha riscritto diversamente, in un libro uscito per bizzarra coincidenza proprio mentre i social impazziscono per quella brutta versione ritrovata e si scatenano in commenti al vetriolo. Rose salva Jack, ma [...]
L'arte invisibile del montaggio. Intervista a Valerio Bonelli
È, senza rimpianti, “un cervello in fuga”. Valerio Bonelli, napoletano, 45 anni, ha lasciato l’Italia per Londra per studiare cinema, e a ventuno si è ritrovato nella sala di montaggio del Gladiatore di Ridley Scott, assistente del due volte premio Oscar Pietro Scalia. Un’esperienza volano per una carriera folgorante da montatore dei film di Stephen Frears e Joe Wright (sta lavorando al suo Cyrano). Ma a far parlare, di recente, è un documentario: SanPa, la serie Netflix su San Patrignano diretta da sua moglie Cosima Spender. Ne discuterà stasera alle 19 in diretta web sulla pagina Facebook di Bietti, la casa editrice [...]
Dragoncelli di fuoco. Il primo (non) film di Paolo Sorrentino
Anni Novanta. Esterno giorno. La macchina da presa, a mezza figura, inquadra cinque corpi. Cinque uomini sono radunati sul balconcino. Sembrano allegri, coscienti non del tutto. Nel mucchio, c'è Popi così come gli amici chiamano Paolo Sorrentino. Il cineasta, lo sceneggiatore, lo scrittore, il regista premio Oscar 2014 per il lungometrggio La grande bellezza. Indossa una t-shirt e ancora non sa nulla del suo destino di passerelle, riconoscimenti, spot pubblicitari, serie tv, copioni, festival internazionali, galà. Eppure lo sogna e lo desidera. E tenta, con la complicità di amici fidati - il primo esperimento nel 1994. Una commedia surreal-gastronomica intitolata Dragoncelli di [...]

Ultimi post dal blog

Il “Fotogramma Bietti” di Andrea Scarabelli (con prefazione di Claudio Bartolini) va a completare la riflessione su Voci notturne presente nel best seller targato Bietti Il gotico padano. Dialogo con Pupi Avati, di Ruggero Adamovit e Claudio Bartolini (2009, 2019, 2025) che firma la prefazione al volumetto. 30 anni fa (autunno 1995), con una programmazione travagliata, la Rai trasmise Voci Notturne, sceneggiato in 5 puntate del già celebre Pupi Avati, ancora vergine di una certa filmografia anni 2000 che ha fatto storcere il naso, nel tempo, a tutti gli amanti del Pupi ‘gotico’ (l’anno seguente, per intenderci, uscì L’Arcano Incantatore, 1996). [...]
Bruno Grillo, giornalista e saggista napoletano di cinema e musica, ha dedicato uno studio al rapporto tra Aldo Fabrizi e Roberto Rossellini intitolato Fabrizi e Rossellini. Un'amicizia sul set del Neorealismo, pubblicato per la Bietti nella collana "Fotogrammi" (pp. 97, euro 6,99). Dopo una bella prefazione di Roberto Lasagna, l'autore si addentra in un rapporto particolare tra il grande attore e il Maestro del Neorealismo, un feeling artistico profondo sia pure con due sole collaborazioni per capolavori come Roma città aperta (1945) e Francesco, giullare di Dio (1951). Due film molto diversi di Rossellini, due personaggi molto diversi e due interpretazioni molto diverse di [...]
La macchina-mente del cinema criminale italiano Con la rabbia agli occhi è un’opera che affronta il cinema criminale italiano non come un semplice genere, ma come un dispositivo psicologico e culturale. Fogliato si muove, pagina dopo pagina, con la precisione di un montatore che non si limita ad assemblare immagini, ma le disinnesca e le ricarica di senso. L’approccio è quello di un teorico che conosce profondamente la grammatica filmica e, allo stesso tempo, di uno storico capace di leggere nei fotogrammi il respiro di un Paese. Fin dalle prime pagine, emerge un asse portante che ricorda i grandi studi sul cinema [...]

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François Ozon

François Ozon

Inland n. 2/2016
Il secondo numero di INLAND è il primo volume dedicato in Italia a François Ozon. Regista tra i generi, firma sfuggente all’etichetta d’autore, nei suoi film Ozon fa riverberare echi [...]
Fiume Diciannove - Il Fuoco sacro della Città di Vita
1919-2019. Un secolo fa Gabriele d’Annunzio entrava in Fiume d’Italia, dando vita a quella che sarebbe stata una rivoluzione durata cinquecento giorni. Un’atmosfera febbricitante e festosa, ma anzitutto sacra, qui [...]
Aldo Lado

Aldo Lado

Inland n. 9/2019
Quello che stringete tra le mani è il numero più complesso, stratificato, polisemantico del nostro – vostro – INLAND. Quaderni di cinema. Lo è innanzitutto grazie al parco autori, mai [...]
Dylan Dog - Nostro orrore quotidiano
Detective dell’Occulto, Indagatore dell’Incubo, Esploratore di Pluriversi: come definire altrimenti Dylan Dog, dal 1986 residente al n. 7 della londinese Craven Road? Le sue avventure – che affrontano tutti gli [...]
Dino Buzzati - Nostro fantastico quotidiano
Vi sono autori, come disse una volta Conan Doyle, che «hanno varcato una porta magica». Tra questi spicca Dino Buzzati, che ha condotto il fantastico nel cuore pulsante della materia. [...]
William Lustig

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Inland n. 13/2020
Gennaio 2015, riunone di redazione: si discute a proposito della nascita di INLAND. Quaderni di cinema. A chi dedicare i primi tre numeri? Idee tante, unanimità poca. Restano quattro progetti, [...]
Jorge Luis Borges - Il Bibliotecario di Babele
Jorge Luis Borges è un autore oceanico, un crocevia di esperienze, storie, civiltà e piani dell’essere, un caleido­scopio nel quale il passato si fa futuro e il futuro si rispecchia [...]
Rote Armee Fraktion

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Inland n. 18/2024
GRATUITO PER I NOSTRI LETTORI UN ESTRATTO DELLA COPIA DIGITALE DI QUESTO NUOVO INLAND E ALCUNI TESTI DA LEGGERE ONLINE Due anni fa, nel concepire il nuovo corso di INLAND, con [...]
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Inland n. 11/2019
Girata la boa del decimo numero, INLAND. Quaderni di cinema compie altri due significativi passi in avanti. Innanzitutto ottiene il passaporto. A rilasciarlo è stato il Paradies Film Festival di Jena [...]
Carlo & Enrico Vanzina

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Inland n. 7/2018
INLAND. Quaderni di cinema numero #7 nasce nell’ormai lontano dicembre 2017, in un bar di Milano dove, di fronte al sottoscritto, siede Rocco Moccagatta, firma di punta di tutto quel [...]
Lav Diaz

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Inland n. 3/2017
È da tempo che noi di INLAND pensiamo a una monografia dedicata a Lav Diaz. Doveva essere il numero #1, l’avevamo poi annunciato come #2, l’abbiamo rimandato in entrambe le [...]
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Inland n. 16/2023
Lo specchio è un simbolo polisemantico. Investe la sfera delle apparenze, ma anche quella dei significa(n)ti. Chiama in causa l’estetica, la filosofia e, insieme, la psichiatria. È l’uno che contiene [...]
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Inland n. 14/2022
Febbraio 2020. Inland. Quaderni di cinema numero #13 va in stampa con una nuova veste. Brossura, dorso rigido, grammatura della copertina aumentata. Il numero è dedicato a William Lustig, alfiere [...]
Lune d'Acciaio - I miti della fantascienza
Considerata da un punto di vista non solo letterario, la fantascienza può assumere oggi la funzione un tempo ricoperta dai miti. I viaggi nello spazio profondo, le avventure in galassie [...]
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Inland n. 1/2015
Con la parola inland si intende letteralmente ciò che è all’interno. Nel suo capolavoro INLAND EMPIRE, David Lynch ha esteso la semantica terminologica a una dimensione più concettuale, espansa e [...]
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Inland n. 10/2019
Numero #10. Stiamo diventando grandi. Era da tempo che pensavamo a come festeggiare adeguatamente questa ricorrenza tonda, questo traguardo tagliato in un crescendo di sperimentazioni editoriali, collaborazioni, pubblicazioni sempre più [...]
Philip K. Dick - Lui è vivo, noi siamo morti
Celebrato in film, fumetti e serie tv, Philip K. Dick ha stregato gli ultimi decenni del XX secolo. Ma il suo immaginario era talmente prodigioso che, a furia di sondare [...]
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Inland n. 5/2017
Giunto al quinto numero, INLAND. Quaderni di cinema affronta uno snodo cruciale, fatto di significative ed emblematiche svolte che segnano uno scarto, un’apertura rispetto alla precedente linea editoriale. Innanzitutto la scelta del [...]
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Inland n. 12/2019
"Vi ho chiesto di mettere la mia moto Honda Nighthawk in copertina perché su quella moto c'è passato il cinema italiano. Su quella moto io sono andato e tornato da [...]
Rob Zombie Reloaded

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Inland n. 8/2019
Giunto all’ottavo fascicolo, INLAND. Quaderni di cinema riavvolge per un attimo la pellicola della sua breve ma significativa storia, tornando a percorrere i passi compiuti nel 2015 quando aveva aperto [...]
America! America? - Sguardi sull'Impero antimoderno
L’impero statunitense ha sempre generato nella cultura italiana reazioni contrastanti, che spaziano da un’esaltazione semi-isterica a una condanna a priori, altrettanto paranoica. Sembra sia pressoché impossibile, per chi si confronta [...]
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Inland n. 15/2022
Tutto è nato da Occhiali neri (2022). Dalla sua visione, certo, ma anche dal dibattito che il film ha riaperto a proposito di Dario Argento e di tutto ciò che [...]
Walt Disney - Il mago di Hollywood
«Credo che dopo una tempesta venga l’arcobaleno: che la tempesta sia il prezzo dell’arcobaleno. La gente ha bisogno dell’arcobaleno e ne ho bisogno anch’io, e perciò glielo do». Solo un [...]
4-4-2 - Calciatori, tifosi, uomini
Nel calcio s’intrecciano oggi le linee di forza del nostro tempo; talvolta vi si palesano le sue fratture, i suoi non-detti. Ecco perché il quattordicesimo fascicolo di «Antarès» è dedicato [...]
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Inland n. 4/2017
Perché Nicolas Winding Refn? La risposta è semplice: perché, piaccia o no, è un autore che, più di altri, oggi ha qualcosa da dire. Sebbene sempre più distante dalle logiche [...]
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Inland n. 6/2018
Il nuovo corso di INLAND. Quaderni di cinema, inaugurato dal numero #5, dedicato a Sergio Martino, è contraddistinto da aperture al cinema italiano, al passato, a trattazioni che possano anche [...]