«Rumore» recensisce "Richard Linklater" e i suoi quasi 30 anni di carriera

Emanuele Sacchi & Francesca Monti
2017-09-26 17:04:00
«Rumore» recensisce

Rappresentante paradigmatico del fermento del cinema indipendente statunitense degli anni 90, Richard Linklater e il suo percorso (da) irregolare sono analizzati nel dettaglio e con rimandi mai scontati dai critici Francesca Monti e il “nostro” Emanuele Sacchi. Il pregio principale di questa monografia è la capacità di legare la complessa opera del texano classe 1960: se lo spirito del suo primo film distribuito, Slacker (1991), fa da filo conduttore a buona parte dei personaggi della sua fimografia, anche quando ci sono di mezzo altri autori e grandi produzioni – come capitato con il suo film più popolare, School of Rock (2003) – la vena sperimentale torna con una puntualità romantica. E, su tutti, lo dimostrano i 12 anni di lavorazione per produrre Boyhood (2014). Poi ci sono l’amore per lo sport (in particolare il baseball) e per la musica, oltre a una tenacia a non svendersi a Hollywood che convive con la volontà concreta di averci comunque un rapporto. 18 film e raramente Linklater è stato abbandonato dalla critica: questo libro, che esce alle soglie dei suoi 30 anni di carriera, ribadisce anche questo.

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