Sulla biografia di una Non-Entità

Gianpiero Mattanza
H.P. Lovecraft #2 – L’orrore cosmico del Maestro di Providence n. 8/2014
Sulla biografia  di una Non-Entità

Chi fu davvero Howard Phillips Lovecraft? Quali furono la personalità, il rapporto con la letteratura e le peculiarità di questo straordinario autore antimoderno? Gli appassionati del suo universo troveranno le risposte in Parola di Lovecraft, raccolta di tutti gli scritti autobiografici del Solitario di Providence messa a punto da S. T. Joshi e curata in edizione italiana da Pietro Guarriello per i tipi della Società Editrice La Torre. Il tutto, coronato dall’autorevole presentazione del più grande studioso italiano di Lovecraft, Gianfranco de Turris. Autore per natura schivo e restio a parlare di sé, Lovecraft non scrisse molto sulla propria persona: la snella mole del libro lo conferma, aggiungendo tuttavia qualche particolare. Il Lovecraft autobiografico è molto diverso dall’austero creatore dei Miti di Cthulhu, come confermano alcuni tra i titoli dei diversi testi qui riuniti: Breve autografia di un povero scribacchino, Alcune nozioni su una Nonentità e Testi di pubblicità commerciale [sic!] ci parlano di un Lovecraft sostanzialmente nuovo. In primis, dotato di assoluta umiltà nei confronti di sé (la “non-entità” di cui si parla è lui stesso) e della propria opera, atteggiamento spesso legato a una volontaria noncuranza verso i primi segni del successo letterario. Si scorge poi il suo grande sense of humour, come si evince dallo scherzoso discorso tenuto alla National Amateur Press Association – associazione del giornalismo amatoriale americano di cui fu anche presidente provvisorio, tra il 1923 ed il 1925 – in cui definisce Dante «mio collega di poesia» (p. 28). L’inclusione nella raccolta dei prodotti del suo – effimero – lavoro di scrittore pubblicitario ricorda infine al lettore come, durante la drammatica permanenza a New York ma non solo, Lovecraft dovette confrontarsi con ristrettezze economiche di grave entità. Un HPL umano quindi, capace, nonostante il proprio cinico materialismo, di creare attorno a sé un piccolo ma sincero cenacolo intellettuale di amici, scrittori e giornalisti amatoriali. Paradigmatici, a questo proposito, i cenni al matrimonio con Sonia Greene, tappa finale – per quanto destinata a esaurirsi in breve tempo – di un’amicizia nata proprio all’interno di una di quelle intellettualmente feconde associazioni culturali di cui il Nostro era membro. Parola di Lovecraft assume un’importanza ancora maggiore per gli studiosi grazie al corposo apparato di note redatto da Pietro Guarriello, a completamento di quello impostato originariamente da S. T. Joshi. Il più ferrato “lovecraftologo” italiano di seconda generazione, come lo definisce de Turris nella presentazione, dimostra una grande consapevolezza di studioso anche nell’allestimento di una preziosa lista di biografie lovecraftiane, straniere e italiane, posta in appendice, a seguito di un ulteriore breve saggio di Joshi. A completamento del volume troviamo un notevole apparato iconografico di diciassette fotografie e illustrazioni. Il libro prospetta un Lovecraft inedito, ma che non tradisce la propria visione del cosmo. L’autore indulge per un attimo nel tepore rassicurante dell’amicizia, circondandosi di pochi, buoni confidenti. Ma, dopo l’illusione, torna la cruda realtà: là dove il nudo sguardo non può arrivare, entità orrende e dall’innominabile antichità attendono solo di sferrare il loro definitivo attacco contro l’uomo e la sua insignificante esistenza. Howard Phillips Lovecraft, Parola di Lovecraft, a cura di S. T. Joshi, edizione italiana ampliata a cura di Pietro Guarriello, presentazione di Gianfranco de Turris, Società Editrice La Torre, San Marco Evangelista 2012, pp. 156, € 14,50.

 

[Vai all'indice]

Scarica il pdf

Ultime uscite

François Ozon

François Ozon

Inland n. 2/2016
Il secondo numero di INLAND è il primo volume dedicato in Italia a François Ozon. Regista tra i generi, firma sfuggente all’etichetta d’autore, nei suoi film Ozon fa riverberare echi [...]
Fiume Diciannove - Il Fuoco sacro della Città di Vita
1919-2019. Un secolo fa Gabriele d’Annunzio entrava in Fiume d’Italia, dando vita a quella che sarebbe stata una rivoluzione durata cinquecento giorni. Un’atmosfera febbricitante e festosa, ma anzitutto sacra, qui [...]
Aldo Lado

Aldo Lado

Inland n. 9/2019
Quello che stringete tra le mani è il numero più complesso, stratificato, polisemantico del nostro – vostro – INLAND. Quaderni di cinema. Lo è innanzitutto grazie al parco autori, mai [...]
Dylan Dog - Nostro orrore quotidiano
Detective dell’Occulto, Indagatore dell’Incubo, Esploratore di Pluriversi: come definire altrimenti Dylan Dog, dal 1986 residente al n. 7 della londinese Craven Road? Le sue avventure – che affrontano tutti gli [...]
Dino Buzzati - Nostro fantastico quotidiano
Vi sono autori, come disse una volta Conan Doyle, che «hanno varcato una porta magica». Tra questi spicca Dino Buzzati, che ha condotto il fantastico nel cuore pulsante della materia. [...]
William Lustig

William Lustig

Inland n. 13/2020
Gennaio 2015, riunone di redazione: si discute a proposito della nascita di INLAND. Quaderni di cinema. A chi dedicare i primi tre numeri? Idee tante, unanimità poca. Restano quattro progetti, [...]
Jorge Luis Borges - Il Bibliotecario di Babele
Jorge Luis Borges è un autore oceanico, un crocevia di esperienze, storie, civiltà e piani dell’essere, un caleido­scopio nel quale il passato si fa futuro e il futuro si rispecchia [...]
Antonio Bido

Antonio Bido

Inland n. 11/2019
Girata la boa del decimo numero, INLAND. Quaderni di cinema compie altri due significativi passi in avanti. Innanzitutto ottiene il passaporto. A rilasciarlo è stato il Paradies Film Festival di Jena [...]
Carlo & Enrico Vanzina

Carlo & Enrico Vanzina

Inland n. 7/2018
INLAND. Quaderni di cinema numero #7 nasce nell’ormai lontano dicembre 2017, in un bar di Milano dove, di fronte al sottoscritto, siede Rocco Moccagatta, firma di punta di tutto quel [...]
Lav Diaz

Lav Diaz

Inland n. 3/2017
È da tempo che noi di INLAND pensiamo a una monografia dedicata a Lav Diaz. Doveva essere il numero #1, l’avevamo poi annunciato come #2, l’abbiamo rimandato in entrambe le [...]
Manetti Bros.

Manetti Bros.

Inland n. 14/2022
Febbraio 2020. Inland. Quaderni di cinema numero #13 va in stampa con una nuova veste. Brossura, dorso rigido, grammatura della copertina aumentata. Il numero è dedicato a William Lustig, alfiere [...]
Lune d'Acciaio - I miti della fantascienza
Considerata da un punto di vista non solo letterario, la fantascienza può assumere oggi la funzione un tempo ricoperta dai miti. I viaggi nello spazio profondo, le avventure in galassie [...]
Rob Zombie

Rob Zombie

Inland n. 1/2015
Con la parola inland si intende letteralmente ciò che è all’interno. Nel suo capolavoro INLAND EMPIRE, David Lynch ha esteso la semantica terminologica a una dimensione più concettuale, espansa e [...]
Pupi Avati

Pupi Avati

Inland n. 10/2019
Numero #10. Stiamo diventando grandi. Era da tempo che pensavamo a come festeggiare adeguatamente questa ricorrenza tonda, questo traguardo tagliato in un crescendo di sperimentazioni editoriali, collaborazioni, pubblicazioni sempre più [...]
Sergio Martino

Sergio Martino

Inland n. 5/2017
Giunto al quinto numero, INLAND. Quaderni di cinema affronta uno snodo cruciale, fatto di significative ed emblematiche svolte che segnano uno scarto, un’apertura rispetto alla precedente linea editoriale. Innanzitutto la scelta del [...]
Carlo Verdone

Carlo Verdone

Inland n. 12/2019
"Vi ho chiesto di mettere la mia moto Honda Nighthawk in copertina perché su quella moto c'è passato il cinema italiano. Su quella moto io sono andato e tornato da [...]
Rob Zombie Reloaded

Rob Zombie Reloaded

Inland n. 8/2019
Giunto all’ottavo fascicolo, INLAND. Quaderni di cinema riavvolge per un attimo la pellicola della sua breve ma significativa storia, tornando a percorrere i passi compiuti nel 2015 quando aveva aperto [...]
America! America? - Sguardi sull'Impero antimoderno
L’impero statunitense ha sempre generato nella cultura italiana reazioni contrastanti, che spaziano da un’esaltazione semi-isterica a una condanna a priori, altrettanto paranoica. Sembra sia pressoché impossibile, per chi si confronta [...]
Walt Disney - Il mago di Hollywood
«Credo che dopo una tempesta venga l’arcobaleno: che la tempesta sia il prezzo dell’arcobaleno. La gente ha bisogno dell’arcobaleno e ne ho bisogno anch’io, e perciò glielo do». Solo un [...]
4-4-2 - Calciatori, tifosi, uomini
Nel calcio s’intrecciano oggi le linee di forza del nostro tempo; talvolta vi si palesano le sue fratture, i suoi non-detti. Ecco perché il quattordicesimo fascicolo di «Antarès» è dedicato [...]
Nicolas Winding Refn

Nicolas Winding Refn

Inland n. 4/2017
Perché Nicolas Winding Refn? La risposta è semplice: perché, piaccia o no, è un autore che, più di altri, oggi ha qualcosa da dire. Sebbene sempre più distante dalle logiche [...]
Michele Soavi

Michele Soavi

Inland n. 6/2018
Il nuovo corso di INLAND. Quaderni di cinema, inaugurato dal numero #5, dedicato a Sergio Martino, è contraddistinto da aperture al cinema italiano, al passato, a trattazioni che possano anche [...]

Ultimi post dal blog

Il libro Le tourbillon de la vie. Il cinema di Valeria Bruni Tedeschi di Benedetta Pallavidino viene presentato domenica nell'ambito di un'iniziativa particolare relativa alla mostra "Un set alla moda". La scrittrice, insieme al critico cinematografico Roberto Lasagna e a Micaela Picasso dell'Accademia della Moda Alessandria, sarà guida speciale per l'esposizione a Palazzo Cuttica. Al termine, presenterà il libro. L'incontro è promosso da Visioni_47 e dal circolo del cinema Adelio Ferrero di Alessandria. La mostra "Un set alla moda" è promossa dalla Regione Piemonte e organizzata dall'azienda CulturAle Costruire Insieme, con il coordinamento scientifico del Museo Nazionale del Cinema di Torino e [...]
A quattordici anni dal suo debutto sugli scaffali, Kill Baby Kill! Il cinema di Mario Bava (Bietti, pagg. 420, euro 22) ritorna in libreria grazie a Bietti, arricchendo di nuovi e interessanti contributi la già vasta schiera di saggi e testimonianze che, citando i curatori del volume Gabriele Acerbo e Roberto Pisoni, "ci hanno aiutato a ricostruire il ritratto di un artista formidabile che non smetteremo mai di amare", come dimostra l'affettuosa presentazione di Joe Dante, secondo cui i film "affascinanti e unici" di Bava "sono una parte piccola, ma piuttosto importante della cultura italiana, e mi sorprende che non [...]