"Stasera a casa di Alice". Giochi di maschere, finzioni e distruzioni

Emanuele Rauco
Carlo Verdone n. 12/2019

«Non mi va che fai finta di godere», canta Vasco Rossi sui titoli di testa. E infatti nel prologo abbiamo visto Alice fingere di godere, doppiando un film erotico. In pochi minuti Verdone dice molto della sua protagonista, ma anche questa è una finzione, perché dietro Alice c’è un’altra persona, un altro tipo di donna.
Per il regista Ornella Muti è il simbolo del ciclone che distrugge in buona fede le vite di chi le sta intorno: dopo Io e mia sorella (1987), Stasera a casa di Alice (1990) declina questa sorta di “versione commedia all’italiana” della Melanie Griffith di Qualcosa di travolgente (1986) nella sua modalità sensuale, giocando sulle labbra dell’attrice, sulle sue movenze felpate, sugli occhi e il volto sempre segnati da un taglio di luce, un fascio che la esalta come una dark lady degli anni Quaranta. Ma dietro alla signora oscura del noir, la femme fatale della tradizione che in questo caso rovina le vite e le famiglie di due cognati che gestiscono un impresa di viaggi sacri, Verdone racconta la donna fragile, la disperata che cerca di aggrapparsi a ciò che può con ciò che ha per salvare almeno la sorella depressa, testimonianza ambulante del suo lato nascosto.
Stasera a casa di Alice è un film il cui ritmo e meccanismo s’interrompono di continuo, prima per farsi affascinare dalla protagonista, per fare degli spettatori i complici dei personaggi, poi per punirli mostrandone lo squallore, il patetismo dell’adultero. Sostituendo l’ironia con il moralismo, la pietà con la pena, come avrebbe fatto Sordi di cui ancora e di più Verdone si dimostra l’erede; ma senza smettere di innamorarsi di Alice e di quell’ideale di donna, lasciandole il modo e il tempo di fingere ancora, di fingere meglio.

 

 

CAST & CREDITS

Regia: Carlo Verdone; soggetto: Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Filippo Ascione, Carlo Verdone; sceneggiatura: Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Filippo Ascione, Carlo Verdone; fotografia: Danilo Desideri; scenografia: Virginia Vianello; costumi: Tatiana Romanoff; montaggio: Antonio Siciliano; musiche: Gaetano Curreri, Vasco Rossi; interpreti: Carlo Verdone (Saverio), Ornella Muti (Alice), Sergio Castellitto (Filippo), Paolo Paoloni (il monsignore), Cinzia Leone (Gigliola), Yvonne Sciò (Valentina), Cristina Quaranta (amica di Alice); produzione: Mario e Vittorio Cecchi Gori per Cecchi Gori Group Tiger Cinematografica; origine: Italia, 1990; durata: 125’; home video: dvd CG Entertainment, Blu-ray inedito; colonna sonora: inedita.

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