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Statigenerali: intervista a Luca Pacilio su «Il videoclip nell'era di YouTube»
Luca Pacilio, vicedirettore della rivista di cinema online Gli Spietati e titolare della rubrica Videostar sul settimanale «Film Tv», è autore di Il videoclip nell’era di Youtube. 100 videomaker per il nuovo millennio (Bietti Heterotopia), volume che approfondisce lo stato di salute del videoclip contemporaneo e le sue evoluzioni nel corso degli ultimi decenni, che lo hanno portato ad essere sempre meno vincolato a logiche di pura e semplice promozione discografica. Un lavoro approfondito che individua gli autori più originali e le tendenze più significative e intende restituire dignità artistica a una forma espressiva considerata ancora troppo spesso minore, nonostante [...]
Béla Tarr secondo Jacques Rancière
Il tempo e la famiglia sono due elementi inseriti nella quotidianità del cinema del regista ungherese Béla Tarr. È in qualche modo il suo marchio di fabbrica. Il suo leitmotiv che si dipana dall’esordio di Nido familiare alla pellicola, per il momento – almeno si spera – d’addio, Il cavallo di Torino. La collettività operaia è invece un altro monito del suo cinema, che rappresenta in particolare la politica del suo Paese negli anni Settanta – i suoi anni di formazione.  Eppure l’elemento politico non sembra essere la prima preoccupazione dei protagonisti di Nido familiare, però possiamo osservare i loro [...]
Il mucchio selvaggio: «Béla Tarr. Il tempo del dopo»
Quando si vuol fare facile ironia sulla cinefilia, finisce per saltar fuori il nome di Béla Tarr. Del resto parlare di un regista ungherese che ha realizzato film di sette ore in bianco e nero non può che far venire in mente il famigerato “film cecoslovacco con sottotitoli in tedesco” di fantozziana memoria. Ma quanti tra coloro che scherzano sul cineasta magiaro hanno visto una delle sue pellicole? Suppongo non molti, giusto qualche spettatore casuale della programmazione di Fuori orario. Eppure Tarr è tra i pochi registi ad aver realmente innovato la forma cinematografica negli ultimi decenni. Il suo lavoro [...]
L'Occidentale: «La politica è in crisi anche perché non ha fatto (quasi) niente per la cultura»
La grave crisi elettorale, di consenso e d’identità che colpisce tutta la politica italiana ha una causa, fra le tante, che ci appare lampante: la scarsa attenzione alle risorse culturali, il risicato investimento economico nei laboratori di idee. Gli effetti sono ancora più evidenti nel campo del centro-destra, quello che, in teoria, per le sue stesse radici, dovrebbe equilibrare i danni del progressismo spinto. Ma il momento è ormai duro, i soldi non ci sono, o se ci sono vanno ad altri beni più o meno primari. Gli organi di informazione stanno chiudendo, talvolta con debiti, a sinistra e a destra; [...]
Il Giornale: «Su Antarès i giovani si scoprono antimoderni»
Quando sulla scena editoriale fa il suo ingresso una nuova iniziativa, viene aprioristicamente salutata con favore e investita di un senso per il solo fatto di essere in circolazione. Occorre però riconoscere che la pubblicazione della rivista Antarès. Prospettive antimoderne che fa, appunto, della critica alla modernità il proprio oggetto di studio, appare insolita e potrebbe sin da subito suscitare un più che naturale scetticismo. Eppure è una ventata di aria fresca e di anticonformismo laddove appare evidente la sua alterità rispetto al panorama generale. Innanzitutto perché i redattori non sono canuti reazionari o nostalgici depressi – come sarebbe logico aspettarsi [...]
Barbadillo: «La rivista Antarès come uno sguardo sull’(anti)modernità»
Al Salone del libro di Torino dello scorso maggio è stato presentato l’ultimo fascicolo della rivista «Antarès – prospettive antimoderne», giunta all’ottavo numero e al quarto anno di attività. L’attenzione, come sanno i lettori della rivista, è focalizzata su argomenti di largo interesse, i quali, però, nel panorama culturale italiano sono trattati solo parzialmente oppure da una cerchia ristretta di intellettuali, perché definiti “scomodi”. «Antarès», per superare quest’impasse – non si sa bene se teoretica o ideologica – si richiama alla storia delle idee, lasciando spazio a studiosi di vario genere, di diverso orientamento e spesso anche di generazioni molto [...]
Metapolitics: «La rivista della settimana: Antarès. Prospettive antimoderne»
Può esistere una modernità senza progresso? Non è facile rispondere perché è come indagare sul futuro di un’automobile priva di ruote… Che farsene di una Ferrari con le quattro gomme fuori uso? Che attendersi da una modernità incapace di progredire? Del resto, gli stessi apologeti della modernità, preoccupati quanto i denigratori, oggi preferiscono parlare di post-modernità, ossia di una realtà né moderna né antimoderna, assai simile a un inutile e malinconico deposito di vecchie automobili in attesa di demolizione. Il nostro giro di parole ha un senso preciso, e spieghiamo subito quale: “Antarès”, rivista diretta e pensata da Andrea Scarabelli e da un gruppo, altrettanto giovane, di [...]
Il Borghese: «Antarès – moderno e antimoderno»
È uscito il secondo fascicolo di Antarès-prospettive antimoderne, rivista di filosofia, letteratura, estetica ed esoterismo nata l’autunno scorso presso la facoltà di Filosofia dell’Università degli Studi di Milano, per iniziativa di Andrea Scarabelli, Emanuele Guarnieri e Rita Catania Marrone, e ora distribuita dall’editore milanese Bietti, a scansione trimestrale e in forma interamente gratuita. Il progetto editoriale, che si avvale della collaborazione di Gianfranco de Turris in veste di direttore responsabile, ha come fulcro ideale il pensiero dei cosiddetti antimoderni – intellettuali del novero di Jünger, Evola, Spengler, Simmel, Pessoa, Lovecraft, Guénon, de Giorgio e Tolkien. Autori sottoposti a censure parziali o integrali [...]
Gli Amanti dei Libri: «Cinque domande ad Andrea Scarabelli»
Forse non tutti i lettori sanno che Bietti è una delle più longeve case editrici milanesi. Recentemente è stata “rifondata” e, oltre a dedicarsi all’editoria libraria, da qualche tempo pubblica anche una rivista, “Antarès”. Noi abbiamo incontrato Andrea Scarabelli, direttore della pubblicazione, e gli abbiamo rivolto qualche domanda per conoscere meglio questa realtà. “Antarès” ha una storia particolare, ci può raccontare come nasce? Nasce nell’Università Statale di Milano, per quello che, a mio parere, può essere considerato un curioso processo di “eterogenesi dei fini”. È quanto accade quando un’azione o un processo, che hanno certe finalità, finiscono per sortire effetti opposti. Questo è accaduto: che la [...]
Politicamente: «L’antimodernismo oltre Rivoluzione e Reazione»
In molti, di fronte alla crisi che ci attanaglia, e non soltanto in relazione ai suoi devastanti esiti economici, fanno appello alla necessità di variare i parametri interpretativi con i quali da troppo tempo tendiamo a leggere la realtà. Altri avvertono, altresì, l’esigenza di una Nuova Cultura in grado di determinare, in termini esistenziali, spirituali e politici, un Nuovo Inizio. È, infatti, necessario aver contezza dello scacco cui sta andando incontro il sistema politico ed economico che ha dominato il mondo, dal termine del secondo conflitto mondiale. Probabilmente, al di là del facile catastrofismo, il 2012 si presenta davvero come [...]

Ultimi post dal blog

Il testo di Matteo Berardini, Strade di fuoco. La città nel cinema criminale americano anni ’80, spazia liberamente tra il polo analitico e quello descrittivo, utilizzando la griglia teorica disegnata da Lynch per edificare un discorso sulle immagini della città nel cinema USA anni ’70 e ’80. Più o meno negli stessi anni in cui Kevin Lynch pubblicava The Image of the City, testo imprescindibile di architettura e antropologia urbana, Italo Calvino, dall’altra parte dell’Atlantico, componeva Le città invisibili, poema d’amore dedicato alle città "nel momento in cui stanno scomparendo". Il ricco testo di Matteo Berardini, Strade di fuoco. La città [...]
La recente presentazione in concorso a Cannes del suo quinto film, Les Amandiers, ha riportato la generale attenzione su Valeria Bruni Tedeschi, a quattro anni dall’antecedente I villeggianti. “ Valeria non appare, ma forse non c’è mai stata così tanto” ha scritto dal festival Luca Pacilio, forse il nostro critico più attento alle cose francesi. Scansione titoli precedenti conforme a ritmo, se non ancor più pensata: E’ più facile che un cammello...: 2003; Attrici: 2007; Un castello in Italia: 2013. Del suo percorso si è occupata, non riuscendo - simultaneità delle rispettive uscite e precedenti rallentamenti pandemici- a includere il nuovo [...]
In questo saggio Marzia Gandolfi esplora la poetica di Barry Jenkins, regista che nel 2016 s'impone all'attenzione di tutti grazie al suo delicato Moonlight, un dipinto dalle sfumature blu di un giovane ragazzo nero omosessuale che cerca l'affermazione di sé all'interno della comunità. Come spiega l'autrice, il cinema di Jenkins sorprende per la sua autenticità disegnata attraverso una poetica fatta di movimenti di macchina fluidi e primi piani in cui scorgere l'intimità dei suoi protagonisti, personaggi fragili, lontani dai luoghi comuni del cinema dominante. Dalla fine degli anni 60 sono molti i registi del black cinema che hanno rappresentato e denunciato la [...]

Ultime uscite

François Ozon

François Ozon

Inland n. 2/2016
Il secondo numero di INLAND è il primo volume dedicato in Italia a François Ozon. Regista tra i generi, firma sfuggente all’etichetta d’autore, nei suoi film Ozon fa riverberare echi [...]
Fiume Diciannove - Il Fuoco sacro della Città di Vita
1919-2019. Un secolo fa Gabriele d’Annunzio entrava in Fiume d’Italia, dando vita a quella che sarebbe stata una rivoluzione durata cinquecento giorni. Un’atmosfera febbricitante e festosa, ma anzitutto sacra, qui [...]
Aldo Lado

Aldo Lado

Inland n. 9/2019
Quello che stringete tra le mani è il numero più complesso, stratificato, polisemantico del nostro – vostro – INLAND. Quaderni di cinema. Lo è innanzitutto grazie al parco autori, mai [...]
Dylan Dog - Nostro orrore quotidiano
Detective dell’Occulto, Indagatore dell’Incubo, Esploratore di Pluriversi: come definire altrimenti Dylan Dog, dal 1986 residente al n. 7 della londinese Craven Road? Le sue avventure – che affrontano tutti gli [...]
Dino Buzzati - Nostro fantastico quotidiano
Vi sono autori, come disse una volta Conan Doyle, che «hanno varcato una porta magica». Tra questi spicca Dino Buzzati, che ha condotto il fantastico nel cuore pulsante della materia. [...]
William Lustig

William Lustig

Inland n. 13/2020
Gennaio 2015, riunone di redazione: si discute a proposito della nascita di INLAND. Quaderni di cinema. A chi dedicare i primi tre numeri? Idee tante, unanimità poca. Restano quattro progetti, [...]
Jorge Luis Borges - Il Bibliotecario di Babele
Jorge Luis Borges è un autore oceanico, un crocevia di esperienze, storie, civiltà e piani dell’essere, un caleido­scopio nel quale il passato si fa futuro e il futuro si rispecchia [...]
Antonio Bido

Antonio Bido

Inland n. 11/2019
Girata la boa del decimo numero, INLAND. Quaderni di cinema compie altri due significativi passi in avanti. Innanzitutto ottiene il passaporto. A rilasciarlo è stato il Paradies Film Festival di Jena [...]
Carlo & Enrico Vanzina

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Inland n. 7/2018
INLAND. Quaderni di cinema numero #7 nasce nell’ormai lontano dicembre 2017, in un bar di Milano dove, di fronte al sottoscritto, siede Rocco Moccagatta, firma di punta di tutto quel [...]
Lav Diaz

Lav Diaz

Inland n. 3/2017
È da tempo che noi di INLAND pensiamo a una monografia dedicata a Lav Diaz. Doveva essere il numero #1, l’avevamo poi annunciato come #2, l’abbiamo rimandato in entrambe le [...]
Manetti Bros.

Manetti Bros.

Inland n. 14/2022
Febbraio 2020. Inland. Quaderni di cinema numero #13 va in stampa con una nuova veste. Brossura, dorso rigido, grammatura della copertina aumentata. Il numero è dedicato a William Lustig, alfiere [...]
Lune d'Acciaio - I miti della fantascienza
Considerata da un punto di vista non solo letterario, la fantascienza può assumere oggi la funzione un tempo ricoperta dai miti. I viaggi nello spazio profondo, le avventure in galassie [...]
Rob Zombie

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Inland n. 1/2015
Con la parola inland si intende letteralmente ciò che è all’interno. Nel suo capolavoro INLAND EMPIRE, David Lynch ha esteso la semantica terminologica a una dimensione più concettuale, espansa e [...]
Pupi Avati

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Inland n. 10/2019
Numero #10. Stiamo diventando grandi. Era da tempo che pensavamo a come festeggiare adeguatamente questa ricorrenza tonda, questo traguardo tagliato in un crescendo di sperimentazioni editoriali, collaborazioni, pubblicazioni sempre più [...]
Sergio Martino

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Inland n. 5/2017
Giunto al quinto numero, INLAND. Quaderni di cinema affronta uno snodo cruciale, fatto di significative ed emblematiche svolte che segnano uno scarto, un’apertura rispetto alla precedente linea editoriale. Innanzitutto la scelta del [...]
Carlo Verdone

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Inland n. 12/2019
"Vi ho chiesto di mettere la mia moto Honda Nighthawk in copertina perché su quella moto c'è passato il cinema italiano. Su quella moto io sono andato e tornato da [...]
Rob Zombie Reloaded

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Inland n. 8/2019
Giunto all’ottavo fascicolo, INLAND. Quaderni di cinema riavvolge per un attimo la pellicola della sua breve ma significativa storia, tornando a percorrere i passi compiuti nel 2015 quando aveva aperto [...]
America! America? - Sguardi sull'Impero antimoderno
L’impero statunitense ha sempre generato nella cultura italiana reazioni contrastanti, che spaziano da un’esaltazione semi-isterica a una condanna a priori, altrettanto paranoica. Sembra sia pressoché impossibile, per chi si confronta [...]
Walt Disney - Il mago di Hollywood
«Credo che dopo una tempesta venga l’arcobaleno: che la tempesta sia il prezzo dell’arcobaleno. La gente ha bisogno dell’arcobaleno e ne ho bisogno anch’io, e perciò glielo do». Solo un [...]
4-4-2 - Calciatori, tifosi, uomini
Nel calcio s’intrecciano oggi le linee di forza del nostro tempo; talvolta vi si palesano le sue fratture, i suoi non-detti. Ecco perché il quattordicesimo fascicolo di «Antarès» è dedicato [...]
Nicolas Winding Refn

Nicolas Winding Refn

Inland n. 4/2017
Perché Nicolas Winding Refn? La risposta è semplice: perché, piaccia o no, è un autore che, più di altri, oggi ha qualcosa da dire. Sebbene sempre più distante dalle logiche [...]
Michele Soavi

Michele Soavi

Inland n. 6/2018
Il nuovo corso di INLAND. Quaderni di cinema, inaugurato dal numero #5, dedicato a Sergio Martino, è contraddistinto da aperture al cinema italiano, al passato, a trattazioni che possano anche [...]