I confini della nostalgia. Introduzione al cinema di Theo Angelopoulos

I confini della nostalgia. Introduzione al cinema di Theo Angelopoulos

Anna Maria Geraci
2026, pp. 140 Prefazione di: Amedeo Pagani

Chiarire, semplificare, sintetizzare in poche pagine la poesia di una vita, di un lavoro o di un’idea come quella di Theo Angelopoulos, non è impresa facile. Tanto più che la visione dei suoi film può apparire agli occhi dei più faticosa, stratificati, complessi, filosofici al limite dell’esoterismo come sono. Eppure, il lavoro del regista nato ad Atene il 27 aprile del 1935 e morto improvvisamente a Il Pireo il 24 gennaio del 2012 – dopo essere stato investito da una moto,
mentre era nel pieno delle riprese del film L’altro mare, con Toni Servillo (rimasto incompiuto) – merita assolutamente di essere scoperto (o riscoperto), visto, approfondito, apprezzato. Si incarica di invitarci a farlo questo breve saggio della giovane Anna Maria Geraci – impreziosito dai contributi di due amici di Angelopoulos, il suo storico produttore Amedeo Pagani e Carmelo Nicotra – che lo intende come una “bussola” per orientarsi nei meandri e capillari estremamente ramificati e sottili di una filmografia non cospicua, che annovera capolavori come Lo sguardo di Ulisse, Il passo sospeso della cicogna e La recita.
Prendendoci per mano, l’autrice ci conduce tra mito classico e tragedie contemporanee, storia dei Balcani e biografia minuta, eroi del passato e anime perse del presente-futuro, canti folkloristici e ideologie politiche, parole antiche e in-
quietudini sempre attuali.

 

Cartaceo
ISBN: 9788882486044
€ 6.99

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