"Ma che colpa abbiamo noi". La rinascita dopo la pausa

Matteo Mazza
Carlo Verdone n. 12/2019

Uscito nel gennaio del 2003 dopo sedici mesi di lavoro impiegati per la stesura della sceneggiatura – scritta con Piero De Bernardi, Pasquale Plastino e Fiamma Satta – pur abbracciando tematiche e modalità narrative a lui care come il male di vivere, la psicanalisi e il film corale, Ma che colpa abbiamo noi rappresenta l’inizio di un nuovo corso nella vita artistica di Carlo Verdone, arrivata con il fiato corto dopo la delusione del non del tutto compreso e poco apprezzato C’era un cinese in coma (2000). Non è un caso, quindi, si tratti del diciottesimo titolo del cinema di e con Verdone: ricollocatosi in zona corale, sbarazzatosi di eccessivi sketch dal sapore alleniano o morettiano (ma il «Non ci andate in analisi, è un’utopia!» di Fabio Traversa funziona benissimo), con otto personaggi in cerca di amore e forte anche del ritorno di Margherita Buy, il film della “maggiore età” è l’unico dell’intera filmografia a essere stato realizzato a distanza di tre anni dal precedente. Mai l’autore aveva atteso tanto tempo tra una pellicola e l’altra e questa lunga pausa di riflessione porta i suoi frutti: ritrovato equilibrio tra ritmo della gag e tono della commedia amara, sguardo attento alle nevrosi senza cadere in facili cliché, rinnovata sensibilità nel racconto delle fragilità dei credibili personaggi – vittime ferite dalla vita, succubi di ingranaggi mentali inceppati, inadeguati a crescere o ad accettarsi. La malinconia è la chiave per fotografare una zoppicante Italia di nuovo millennio alle prese con il vuoto emotivo, ma in attesa di solidità relazionale e del sorgere di una nuova felicità. Una consolazione alla fine c’è (quasi) per tutti: la via d’uscita si trova e non passa dalla psicanalisi.

 

CAST & CREDITS

Regia: Carlo Verdone; soggetto: Piero De Bernardi, Pasquale Plastino, Carlo Verdone, Fiamma Satta; sceneggiatura: Piero De Bernardi, Pasquale Plastino, Carlo Verdone, Fiamma Satta; fotografia: Danilo Desideri; scenografia: Maurizio Marchitelli; costumi: Maurizio Millenotti; montaggio: Claudio Di Mauro; musiche: Lele Marchitelli; interpreti: Carlo Verdone (Galeazzo “Gegè” Tinacci), Margherita Buy (Flavia), Anita Caprioli (Chiara), Antonio Catania (Ernesto), Lucia Sardo (Gabriella), Stefano Pesce (Marco); produzione: Marco Scaffardi per Cecchi Gori Group, Warner Bros., Virginia Produzioni; origine: Italia, 2003; durata: 120’; home video: dvd Warner Bros., Blu-ray inedito; colonna sonora: Epic.

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