Editoriale bis

Michele Galardini
Carlo & Enrico Vanzina n. 7/2018

Avrei dovuto consegnare l’editoriale bis prima di domenica 8 luglio. Sarebbe stato un pezzo pieno di entusiasmo per la rinnovata collaborazione tra Presente Italiano e Claudio Bartolini (che vuol dire Bietti Edizioni, ma non solo) dopo il successo dell’omaggio a Sergio Martino del 2017. Un team che si consolida e si rimette al lavoro, andando oltre il focus monografico “di genere” per affrontare seriamente, per la prima volta in Italia, tutta la produzione dei fratelli più celebri del cinema nostrano: Carlo ed Enrico Vanzina.

Sarebbe stato tutto questo e lo sarà, perché dal 12 al 14 ottobre 2018 il cinema dei Vanzina assurgerà a protagonista assoluto del festival, espresso attraverso la mitopoiesi nazionalpopolare anni Ottanta (Sapore di mare e Vacanze di Natale, di cui celebreremo i trentacinque anni dall’uscita in sala), le incursioni nel thriller di Sotto il vestito niente e altri tentativi di fare cinema autoriale-commerciale. Sarà tutto questo, anzi di più, pur con mutato spirito.

Non avendo consegnato l’editoriale bis in tempo, l’invito che rivolgo ai lettori di INLAND non è solo a partecipare a un momento di grande festa del cinema italiano, a ridere e piangere assieme (ri)vedendo film che, ammettiamolo, ci accompagnano da sempre come amici fedeli e discreti, ma è un invito a ricordare, tutti assieme, un «signore del cinema» (rubo le parole ad Alessandro Gassmann), un grande regista che, in coppia con il fratello, ha raccontato talmente bene il passaggio dai rivoltosi anni Settanta all’edonismo della decade successiva, da diventare aggettivo (“vanziniano) ora usato con disprezzo, ora con goliardico nichilismo. Un uomo a cui, al di là del tifo da stadio, «si deve grande rispetto come lui ne ha avuto del cinema italiano» (questa volta le parole sono di Roy Menarini).

Questo editoriale bis – arrivato in ritardo – e Presente Italiano 2018 sono dedicati a Carlo Vanzina.

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