Joe Wright. La danza dell'immaginazione, da Jane Austen a Winston Churchill

Elisa Torsiello
2018-07-31 20:53:58
Joe Wright. La danza dell'immaginazione, da Jane Austen a Winston Churchill
La storia del cinema ci ha da sempre abituati, nel bene o nel male, alla meritocrazia. Lunga è dunque la lista di interpreti o cineasti che, nonostante lo spiccato talento, non hanno mai o ancora ricevuto un posto sotto i riflettori della ribalta. Tra i registi contemporanei che ancora attendono una prima nomination all’Oscar, o anche soltanto maggior attenzione da parte della critica su carta stampata c’è il britannico Joe Wright, protagonista della prima monografia sul mercato internazionale dell’editoria curata da Bietti Heterotopia e dalla aspirante giornalista Elisa Torsiello.
Il volume dal titolo evocativo Joe Wright. La danza dell’immaginazione, da Jane Austen a Winston Churchill è già presente sugli scaffali delle migliori librerie italiane e online, ed è a tutti gli effetti un must ineccepibile per tutti colori che si sono emozionati davanti alle eleganti pellicole dirette dal regista di Espiazione e, più recentemente, L’ora più buia.
La monografia curata da Elisa Torsiello si muove con straordinaria agilità attraverso le maggiori influenze artistiche dell’autore inglese, in particolar modo soffermandosi sull’eredità teatrale di lavori come l’abbacinante Anna Karenina , senza però dimenticare il Joe Wright di stampo televisivo (l’analisi degli spot tv , dei primi lavori per il piccolo schermo e dell’inaspettato exploit dietro la macchina da presa per l’episodio Nosedive dalla terza stagione di Black Mirror sono esaustivamente discussi), fino alle propaggini del successo agli Oscar più recenti del biopic dedicato a Winston Churchill.
Cinema, teatro, letteratura e immaginario pop sono gli elementi essenziali della carriera dietro la macchina da presa di Joe Wright, un autore che la Torsiello celebra in mancanza di maggiori riconoscimenti presso la comunità dell’industria cinematografica e che si prefigge di rivalutare la figura e l’elegante presenza del cineasta britannico agli occhi della (muta, fino alla pubblicazione di questo libro) critica internazionale di settore.
A cappello dell’elegante volume della Bietti, una prefazione curata dal compositore premio Oscar Dario Marianelli, vincitore della statuetta proprio per le note di “Espiazione”, ed in postfazione le parole del direttore della fotografia inglese Seamus McGarvey, assiduo collaboratore dietro la macchina da presa di alcuni dei più pregevoli lavori di Joe Wright.
Lettura essenziale.
luglio 2018, Simone Fabriziani @AwardsToday

Ultimi post dal blog

Maurizio Nichetti, artista milanese poliedrico e versatile - attore, mimo, regista e sceneggiatore - ha conquistato le platee mondiali con i suoi film poetici, astratti, divertenti e leggeri ma carichi di un’attenzione incessante verso tutto ciò che è umano.  Nella sua autobiografia - pubblicata nel 2017 per le edizioni Bietti Heterotopia - Nichetti racconta l’esperienza di quarant’anni di cinema, dalla fondazione della cooperativa teatrale QuellidiGrock al lavoro di sceneggiatore nello studio di Bruno Bozzetto, dal suo primo lungometraggio - Ratataplan, Nastro d’Argento nel 1980 - ai successivi Ho fatto splash, Ladri di saponette, Volere volare, Luna e l’altra, che gli [...]
Elisa Torsiello affronta con disinvoltura l'onore e l'onere di essere la prima al mondo a scrivere una monografia su Joe Wright (regista di Espiazione, L'ora più buia). L'autrice realizza un libro agile ma comunque completo, in cui si racconta attraverso cenni biografici e analisi cinematografica il percorso di un regista eclettico diviso tra adesione storica ai classici (Orgoglio e pregiudizio) e reinvenzione fantastica. Contributi di pregio (il compositore Dario Marianelli, il direttore della fotografia Seamus McGarvey) e discreto corredo fotografico. Agosto 2018 Emanuele Rauco ©La rivista del cinematografo
In occasione dell’uscita del libro ho avuto il piacere di intervistare l’autrice, la giovane critica cinematografica Elisa Torsiello. Scopriamo come è nata l’idea di questa monografia e soprattutto la sua passione per l’autore inglese. Partiamo dalle cose ovvie: perché un libro su questo regista? Diciamo che la scelta è stata dettata dalla mia passione per Joe Wright, il mio terzo regista preferito dopo Alfred Hitchcock e David Fincher. Ho sentito sin da subito una sorta di simpatia intellettuale tra me e questo autore, perché è così che lo reputo, sin dalla prima visione di Orgoglio e pregiudizio. Una simpatia che si è [...]

Ultime uscite

François Ozon

François Ozon

Inland n. 2/2016
Il secondo numero di INLAND è il primo volume dedicato in Italia a François Ozon. Regista tra i generi, firma sfuggente all’etichetta d’autore, nei suoi film Ozon fa riverberare echi [...]
Dino Buzzati - Nostro fantastico quotidiano
Vi sono autori, come disse una volta Conan Doyle, che «hanno varcato una porta magica». Tra questi spicca Dino Buzzati, che ha condotto il fantastico nel cuore pulsante della materia. [...]
Jorge Luis Borges - Il Bibliotecario di Babele
Jorge Luis Borges è un autore oceanico, un crocevia di esperienze, storie, civiltà e piani dell’essere, un caleido­scopio nel quale il passato si fa futuro e il futuro si rispecchia [...]
Carlo & Enrico Vanzina

Carlo & Enrico Vanzina

Inland n. 7/2018
INLAND. Quaderni di cinema numero #7 nasce nell’ormai lontano dicembre 2017, in un bar di Milano dove, di fronte al sottoscritto, siede Rocco Moccagatta, firma di punta di tutto quel [...]
Lav Diaz

Lav Diaz

Inland n. 3/2017
È da tempo che noi di INLAND pensiamo a una monografia dedicata a Lav Diaz. Doveva essere il numero #1, l’avevamo poi annunciato come #2, l’abbiamo rimandato in entrambe le [...]
Lune d'Acciaio - I miti della fantascienza
Considerata da un punto di vista non solo letterario, la fantascienza può assumere oggi la funzione un tempo ricoperta dai miti. I viaggi nello spazio profondo, le avventure in galassie [...]
Rob Zombie

Rob Zombie

Inland n. 1/2015
Con la parola inland si intende letteralmente ciò che è all’interno. Nel suo capolavoro INLAND EMPIRE, David Lynch ha esteso la semantica terminologica a una dimensione più concettuale, espansa e [...]
Sergio Martino

Sergio Martino

Inland n. 5/2017
Giunto al quinto numero, INLAND. Quaderni di cinema affronta uno snodo cruciale, fatto di significative ed emblematiche svolte che segnano uno scarto, un’apertura rispetto alla precedente linea editoriale. Innanzitutto la scelta del [...]
America! America? - Sguardi sull'Impero antimoderno
L’impero statunitense ha sempre generato nella cultura italiana reazioni contrastanti, che spaziano da un’esaltazione semi-isterica a una condanna a priori, altrettanto paranoica. Sembra sia pressoché impossibile, per chi si confronta [...]
Walt Disney - Il mago di Hollywood
«Credo che dopo una tempesta venga l’arcobaleno: che la tempesta sia il prezzo dell’arcobaleno. La gente ha bisogno dell’arcobaleno e ne ho bisogno anch’io, e perciò glielo do». Solo un [...]
Nicolas Winding Refn

Nicolas Winding Refn

Inland n. 4/2017
Perché Nicolas Winding Refn? La risposta è semplice: perché, piaccia o no, è un autore che, più di altri, oggi ha qualcosa da dire. Sebbene sempre più distante dalle logiche [...]
Michele Soavi

Michele Soavi

Inland n. 6/2018
Il nuovo corso di INLAND. Quaderni di cinema, inaugurato dal numero #5, dedicato a Sergio Martino, è contraddistinto da aperture al cinema italiano, al passato, a trattazioni che possano anche [...]

Best seller

Autobiografia involontaria
Maurizio Nichetti è famoso come regista di Ratataplan, Ho fatto splash, Ladri di saponette, Volere volare, che sono stati visti [...]

Articoli piu' letti