Edgar Reitz. Uno sguardo fatto di tempo

Barbara Rossi
2021-01-21 13:49:43
Edgar Reitz. Uno sguardo fatto di tempo

Il regista tedesco è al centro di un’opera che narra la sua carriera in maniera estremamente dettagliata, focalizzandosi sia sulla famosa serie di film da lui ideata, sia sui suoi lavori meno noti.

“Il ricordare è un atto creativo” si legge sulla quarta di copertina di Edgar Reitz: Uno sguardo fatto di tempo. Le parole del cineasta esprimono in maniera chiara quella che da sempre è la sua poetica, sublimata con il famoso e acclamato Heimat, film in 11 episodi (per una durata totale di 924 minuti) del 1984 che ha dato vita ad una vera e propria saga di fama internazionale. Il titolo prende spunto da una parola intraducibile in lingua italiana, che però esprime un concetto a metà fra “casa” e “luogo natio”. Una monumentale operazione registica, mossa dall’intento di narrare la storia della nazione tedesca attraverso la vita di vari personaggi sullo sfondo di una Germania che si evolve dal 1919 al 1982. L’enorme successo, conseguente anche alla proiezione del film alla 41esima edizione della Mostra del cinema di Venezia, ha portato Reitz a girare anche un secondo e un terzo Heimat, rispettivamente nel 1992 e nel 2004. Heimat 2 – Cronaca di una giovinezza sono 13 episodi che superano le 25 ore, dedicati all’esperienza di studente a Monaco di Hermann Simon, comprendente gli anni che vanno dal 1960 al 1970. Il terzo, in sei episodi (11 ore e 39 minuti), anni che vanno dal 1989 al 2000, ambientati nella località immaginaria di Schabbach.

Alla saga di Heimat appartengono anche altri 3 film. Storie dai villaggi dell’Hunsrück documentario del 1981 realizzato da Reitz durante la pre-produzione di Heimat, che rappresenta una sorta di prologo. L’epilogo è invece Heimat-Fragmente: Die Frauen del 2006, girato in un unico episodio della durata di 2 ore e 26, incentrato su Lulu Simon, attraverso la quale si ripercorre tutta la saga dando molto spazio alle figure femminili. Infine l’ultimo approccio di Reitz ad Heimat è del 2013, L’altra Heimat – Cronaca di un sognoincentrato su due fratelli che vogliono andare via dal villaggio di Schabbach.

Edgar Reitz: Uno sguardo fatto di tempo include al suo interno una capitolo totalmente dedicato alla trilogia più famosa del regista analizzandone tutti i dettagli anche alla luce di uno studio biografico molto curato. Un altro capitolo è dedicato alle opere minori e un altro ai personaggi femminili del suo cinema e all’interno è anche inserita un’intervista a Reitz. Il libro è edito dalla Bietti Edizioni per la collana Heterotopia, dedicata alla saggistica cinematografica, diretta da Claudio Bartolini e Ilaria Floreano. L’autrice Barbara Rossi che si è dedicata alla raccolta di informazioni su Reitz per oltre tre anni, ha dichiarato che la scelta di un titolo così evocativo è nata “dall’idea di sintetizzare il più possibile il cinema di questo regista. Il cinema è sguardo e nel caso di Reitz è fatto di tempo, lui ha una concezione particolarissima del tempo, che non è cronologico, ma reversibile. Va avanti e molto spesso torna indietro. In questo senso, la memoria diventa fondamentale.”

 

Veronica Orciari ©sentieriselvaggi.it gennaio 2021

Ultimi post dal blog

Scrivere le tv, dentro i segreti del mestiere. È indubbio che gli showrunner siano i demiurghi del nostro immaginario. Basti pensare, solo per citarne alcuni, a David Benioff, Ryan Murphy o Shonda Rhimes, nomi che rinviano a serie tv come Il trono di spade, American Horror Stories e Le regole del delitto perfetto. Non sono in tanti però a conoscere quale sia il loro ruolo effettivo nell'ambito della colossale industria multimediale americana. Interrogativo cui tenta di rispondere il foggiano Umberto Mentana, autore di saggistica cinematografica, sceneggiatore di fumetti e corti indipendenti, con questo suo Chi vuol essere showrunner?, un agile libretto in cui ha raccolto i [...]
La Collana dei Fotogrammi Bietti è una delle iniziative editoriali a cui, in redazione, teniamo particolarmente. Brevi e agili saggi monografici per entrare direttamente dentro il mondo di un/una regista e diversi mestieri cinematografici. Questa volta proviamo a mettere insieme due volumi separati, il quattordicesimo e il quindicesimo, che però nascono da una complementarità di fondo dei loro protagonisti. Parliamo ovviamente di Greta Gerwig e Noah Baumbach, coppia d’oro del cinema indipendente e poi hollywoodiano, nel lavoro e nella vita. Greta Gerwig. Lo sguardo nuovo del cinema femminile – Cecilia Strazza Cecilia Strazza dedica il Fotogramma 14 a Greta Gerwig come simbolo di [...]
Non sono pochi gli autori che una volta raggiunti fama e successo hanno incoraggiato la diffusione in dvd del loro primo film (lungometraggio o cortometraggio, fiction o documentario) girato spesso a livello amatoriale e senza un budget e in alcuni casi sparito e poi ritrovato. Non si può dire lo stesso per Paolo Sorrentino a proposito del suo Dragoncelli di fuoco, opera prima del 1994, un mediometraggio indipendente di 55 minuti. Non solo l’autore de La grande bellezza non si è preoccupato di farlo conoscere ai suoi numerosi fans e non solo, ma il film è stato e continua [...]

Ultime uscite

François Ozon

François Ozon

Inland n. 2/2016
Il secondo numero di INLAND è il primo volume dedicato in Italia a François Ozon. Regista tra i generi, firma sfuggente all’etichetta d’autore, nei suoi film Ozon fa riverberare echi [...]
Fiume Diciannove - Il Fuoco sacro della Città di Vita
1919-2019. Un secolo fa Gabriele d’Annunzio entrava in Fiume d’Italia, dando vita a quella che sarebbe stata una rivoluzione durata cinquecento giorni. Un’atmosfera febbricitante e festosa, ma anzitutto sacra, qui [...]
Aldo Lado

Aldo Lado

Inland n. 9/2019
Quello che stringete tra le mani è il numero più complesso, stratificato, polisemantico del nostro – vostro – INLAND. Quaderni di cinema. Lo è innanzitutto grazie al parco autori, mai [...]
Dylan Dog - Nostro orrore quotidiano
Detective dell’Occulto, Indagatore dell’Incubo, Esploratore di Pluriversi: come definire altrimenti Dylan Dog, dal 1986 residente al n. 7 della londinese Craven Road? Le sue avventure – che affrontano tutti gli [...]
Dino Buzzati - Nostro fantastico quotidiano
Vi sono autori, come disse una volta Conan Doyle, che «hanno varcato una porta magica». Tra questi spicca Dino Buzzati, che ha condotto il fantastico nel cuore pulsante della materia. [...]
William Lustig

William Lustig

Inland n. 13/2020
Gennaio 2015, riunone di redazione: si discute a proposito della nascita di INLAND. Quaderni di cinema. A chi dedicare i primi tre numeri? Idee tante, unanimità poca. Restano quattro progetti, [...]
Jorge Luis Borges - Il Bibliotecario di Babele
Jorge Luis Borges è un autore oceanico, un crocevia di esperienze, storie, civiltà e piani dell’essere, un caleido­scopio nel quale il passato si fa futuro e il futuro si rispecchia [...]
Antonio Bido

Antonio Bido

Inland n. 11/2019
Girata la boa del decimo numero, INLAND. Quaderni di cinema compie altri due significativi passi in avanti. Innanzitutto ottiene il passaporto. A rilasciarlo è stato il Paradies Film Festival di Jena [...]
Carlo & Enrico Vanzina

Carlo & Enrico Vanzina

Inland n. 7/2018
INLAND. Quaderni di cinema numero #7 nasce nell’ormai lontano dicembre 2017, in un bar di Milano dove, di fronte al sottoscritto, siede Rocco Moccagatta, firma di punta di tutto quel [...]
Lav Diaz

Lav Diaz

Inland n. 3/2017
È da tempo che noi di INLAND pensiamo a una monografia dedicata a Lav Diaz. Doveva essere il numero #1, l’avevamo poi annunciato come #2, l’abbiamo rimandato in entrambe le [...]
Lune d'Acciaio - I miti della fantascienza
Considerata da un punto di vista non solo letterario, la fantascienza può assumere oggi la funzione un tempo ricoperta dai miti. I viaggi nello spazio profondo, le avventure in galassie [...]
Rob Zombie

Rob Zombie

Inland n. 1/2015
Con la parola inland si intende letteralmente ciò che è all’interno. Nel suo capolavoro INLAND EMPIRE, David Lynch ha esteso la semantica terminologica a una dimensione più concettuale, espansa e [...]
Pupi Avati

Pupi Avati

Inland n. 10/2019
Numero #10. Stiamo diventando grandi. Era da tempo che pensavamo a come festeggiare adeguatamente questa ricorrenza tonda, questo traguardo tagliato in un crescendo di sperimentazioni editoriali, collaborazioni, pubblicazioni sempre più [...]
Sergio Martino

Sergio Martino

Inland n. 5/2017
Giunto al quinto numero, INLAND. Quaderni di cinema affronta uno snodo cruciale, fatto di significative ed emblematiche svolte che segnano uno scarto, un’apertura rispetto alla precedente linea editoriale. Innanzitutto la scelta del [...]
Carlo Verdone

Carlo Verdone

Inland n. 12/2019
"Vi ho chiesto di mettere la mia moto Honda Nighthawk in copertina perché su quella moto c'è passato il cinema italiano. Su quella moto io sono andato e tornato da [...]
Rob Zombie Reloaded

Rob Zombie Reloaded

Inland n. 8/2019
Giunto all’ottavo fascicolo, INLAND. Quaderni di cinema riavvolge per un attimo la pellicola della sua breve ma significativa storia, tornando a percorrere i passi compiuti nel 2015 quando aveva aperto [...]
America! America? - Sguardi sull'Impero antimoderno
L’impero statunitense ha sempre generato nella cultura italiana reazioni contrastanti, che spaziano da un’esaltazione semi-isterica a una condanna a priori, altrettanto paranoica. Sembra sia pressoché impossibile, per chi si confronta [...]
Walt Disney - Il mago di Hollywood
«Credo che dopo una tempesta venga l’arcobaleno: che la tempesta sia il prezzo dell’arcobaleno. La gente ha bisogno dell’arcobaleno e ne ho bisogno anch’io, e perciò glielo do». Solo un [...]
4-4-2 - Calciatori, tifosi, uomini
Nel calcio s’intrecciano oggi le linee di forza del nostro tempo; talvolta vi si palesano le sue fratture, i suoi non-detti. Ecco perché il quattordicesimo fascicolo di «Antarès» è dedicato [...]
Nicolas Winding Refn

Nicolas Winding Refn

Inland n. 4/2017
Perché Nicolas Winding Refn? La risposta è semplice: perché, piaccia o no, è un autore che, più di altri, oggi ha qualcosa da dire. Sebbene sempre più distante dalle logiche [...]
Michele Soavi

Michele Soavi

Inland n. 6/2018
Il nuovo corso di INLAND. Quaderni di cinema, inaugurato dal numero #5, dedicato a Sergio Martino, è contraddistinto da aperture al cinema italiano, al passato, a trattazioni che possano anche [...]

Best seller

Autobiografia involontaria
Maurizio Nichetti è famoso come regista di Ratataplan, Ho fatto splash, Ladri di saponette, Volere volare, che sono stati visti [...]

Articoli piu' letti