Edgar Reitz. Uno sguardo fatto di tempo

Barbara Rossi
2020-11-12 12:30:10
Edgar Reitz. Uno sguardo fatto di tempo

Edgar Reitz è uno dei registi più rappresentativi del cinema tedesco contemporaneo, tra i creatori del “Manifesto di Oberhausen”, il Nuovo Cinema Tedesco (1962) di cui Reitz è uno dei massimi esponenti insieme a Kluge, Fassbinder, Herzog, Wenders (solo per citare i più conosciuti).

Raccontare Reitz è raccontare una parte di storia del cinema tedesco e contemporaneamente, grazie alla sua serie ‘ il ciclo di Heimat’, è il modo di ripercorrere tramite i ricordi, gli affetti, il concetto del tempo e il rapporto tra campagna e città, tutta la storia della Germania del Novecento.

Impresa tanto complicata quanto affascinante di cui la studiosa Barbara Rossi si è fatta carico nella sua recente monografia “Edgar Reitz. Uno sguardo fatto di tempo”. 👉https://www.amazon.it/Edgar-Reitz-sguardo-fatt…/…/8882484254

«Con il ciclo di Heimat, Reitz ha tramandato alle giovani generazioni una sorta di sterminato archivio di immagini e memorie dell’Europa novecentesca. Oltre al processo di rimozione operato dalla Germania nei confronti dell’Olocausto (“Heimat”) e i fermenti artistici del 68’ (“Heimat 2), Reitz ha saputo restituire in “Heimat 3” le speranze e i desideri di rinnovamento legati alla caduta del Muro di Berlino.

La ricerca e la sperimentazione nel campo del cinema è presente nella totalità dell’opera di Edgar Reitz, che viene accuratamente indagata in questo libro in un percorso trasversale che insegue le tracce della sua poetica nei lungometraggi e cortometraggi, evidenziando temi cardine come quelli del ricordo, del tempo, dello sguardo del cinema e del femminile.

«In età adulta non si osa più porre domande così capitali come quelle che facevo a mio nonno: ‘Cos’è la vita?’. Ma persino a questa domanda enorme lui in quei giorni mi diede una risposta che mi sono fissato nella memoria: “La vita è una storia. Si devono raccontare storie, allora la gente sente la vita. Gli istanti, che fuggono sempre via, rimangono insieme in una storia. E quando uno compare in una storia, allora il tempo non gli può più nuocere”. (Reitz)

Estratto da “Edgar Reitz. Uno sguardo fatto di tempo” di Barbara Rossi

©Il Cremlino Romano, novembre 2020

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