Dragoncelli di fuoco. Il primo (non) film di Paolo Sorrentino

Stefano Loparco
2023-08-21 13:24:17
Dragoncelli di fuoco. Il primo (non) film di Paolo Sorrentino

“Le radici sono importanti…” afferma la suora missionaria, uno dei personaggi più suggestivi del cinema di Paolo Sorrentino, interpretata da una straordinaria Giusi Merli. Le origini e l’amicizia due parole chiave nella filmografia del Maestro partenopeo, lo conferma il libro scritto da Stefano Loparco Dragoncelli di fuoco. Il primo (non) film di Paolo Sorrentino, basato sulla pellicola d’esordio sceneggiata con Bruno Grillo (oggi penna del mensile Quello che c’è) e Giacomo Matturro, avvalendosi anche dei ricordi degli altri amici Maurizio Fiume, Stefano Russo, Pappi Corsicato, Gianni Ferreri. La storia, in romanzo biografico, è quella di un gruppo di studenti universitari del Vomero, nella Napoli degli anni ’90, con la comune passione per la Settima arte, che presa una videocamera professionale decide di girare, iniziando così il viaggio del futuro premio Oscar nel mondo del Cinema. “Ha saputo attivare la memoria, facendomi tornare a un tempo lontano e bellissimo” scrive Grillo dell’autore, Loparco, “futuro con occhi pieni di speranza, curiosità e qualche dubbio. Continua in merito Bruno: “La complicità che sgorga dall’amicizia è inestimabile”. Il titolo del mediometraggio (55′) è tratto da un’antica pietanza egizia che secondo la tradizione porterebbe alla morte chi la prepara entro mezzanotte. Il film, giovanile e senza budget, racconta la partecipazione dello chef napoletano Peplo Palatone al Grembiule di Platino, concorso che ogni quattro anni premia l’eccellenza enogastronomica. Nella pellicola si vedono gli albori dello stile del cineasta, nell’utilizzo delle musiche, per le ricche citazioni, le trovate sceniche, i giochi di montaggio. Proiettato il 27 novembre 1994 alle Giornate del Cinema Invisibile del Centro giovanile del Vomero e all’Università Federico II, dopo esser stato rivisto nel copione da Sorrentino, con il titolo Napoletani. Dragoncelli di fuoco (1997) vince il premio Solinas ex aequo per la Migliore sceneggiatura.

Leonardo Soldati ©Quello che c’è 3 agosto 2023

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