Stefano Loparco

Dragoncelli di fuoco. Il primo (non) film di Paolo Sorrentino
“Paolo, Giacomo e Bruno, studenti universitari del Vomero, sognano il cinema dove non c’è. Ma quando salta fuori una videocamera professionale decidono di farlo, il cinema, da soli. Dragoncelli di fuoco. Il primo (non) film di Paolo Sorrentino è la storia di un’amicizia e di una sfida vinta, mentre ha inizio il viaggio di Paolo «al pleistocene della felicità». Stefano Loparco torna nella Napoli degli anni Novanta e, grazie ai ricordi di Bruno Grillo, Giacomo Matturro, Maurizio Fiume, Stefano Russo, Pappi Corsicato e Gianni Ferreri, traccia un ritratto nudo e toccante del loro amico di gioventù, il futuro premio Oscar Paolo Sorrentino, [...]
Ebook
ISBN:
€ 1.99
Cartaceo
ISBN: 9788882484538
€ 4.99

riviste

La bella facciata edoardiana dai centomila mattoncini color terracotta del Kenilworth Court nel West Putney; a West Sussex, Bolney, il castello gotico di Wykehurst Place, il Bishop Park nel quartiere Fulham e l’attuale Anchor Pub a pochi passi dall’abbacinante basilica anglicana di Saint Paul, nella zona del porto, sul Tamigi. A distanza di oltre quarant’anni dai fatti, i luoghi in cui si è radicalizzata l’angoscia di Jane sono ancora lì, pressoché immutati, nel loro fascino enigmatico. Già, Jane Harrison, la vulnerabile protagonista di Tutti i colori del buio di Sergio Martino, film girato nei sobborghi di una Londra cinerina nell’autunno del [...]
Tratto da Sergio Martino n 5/2017
In principio fu Dylan Dog (1986) di Tiziano Sclavi, il fortunato albo di Sergio Bonelli Editore, all’epoca Editoriale Daim Press, ambientato nella Londra contemporanea degli anni Ottanta. E fu un fenomeno editoriale e di costume, con punte di mezzo milione di copie vendute al mese e un’interrogazione parlamentare contro i fumetti splatter – nel 1990 – che, pur non citandolo apertamente, lo riguardava in quanto punta di diamante di un genere che ebbe così presa tra gli adolescenti. Ma fu con Dellamorte Dellamore (1994) che l’investigatore dell’incubo tornò in Italia, com’era nelle intenzioni originarie del suo creatore: prima nel romanzo [...]
Tratto da Michele Soavi n 6/2018
«Perché non mettiamo su un complesso jazz?» – aveva chiesto agli amici con cui era solito tirare tardi bevendo Campari Soda al Bar Margherita, formidabile terapia all’insicurezza con le ragazze. Sapeva di essere l’unico della combriccola a possedere uno strumento musicale – un saxofono contralto preso in affitto da mamma Ines nel negozio di Vandarini – e ciò gli conferiva la credibilità di chi sa di cosa parla. Così, dissimulando la pulsione abbietta che stava dietro all’operazione – «rimorchiare» – l’aveva messa giù facile: «E poi il jazz s’improvvisa: non serve studiare!». Non era una posa. Giuseppe detto Pupi, detto Peppino [...]
Tratto da Pupi Avati n 10/2019

Best seller

Autobiografia involontaria
Maurizio Nichetti è famoso come regista di Ratataplan, Ho fatto splash, Ladri di saponette, Volere volare, che sono stati visti [...]

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