La vita culturale dell'America moderna
Knut HamsunArrogante e plebea, xenofoba e suprematista: così si presenta l’America ottocentesca a Knut Hamsun. Altro che progresso e democrazia! Ad attendere gli emigranti che attraversano l’oceano è il condensato di un patriottismo d’accatto, veicolato dalla sola aristocrazia nota agli statunitensi, quella del denaro, egualitaria e libertaria ma disinvolta nel condannare a morte anarchici e dissidenti. La “vita intellettuale” di un popolo che ha liberato gli schiavi solo per schiavizzare gli uomini liberi è scandita dai rotocalchi, artefici di una costruzione identitaria perennemente postuma a sé stessa, cosmopolita ma provinciale, giovane ma già vecchia. Forgiato dai peggiori figli d’Europa, biblisti e retrogradi, il Paese in cui affonda la penna del futuro Premio Nobel è violento e puritano, nemico delle convenzioni ma prono a ogni conformismo, diverso e uguale da quello che oggi ambisce a reggere i destini del pianeta.
Postfazione di Eduardo Zarelli



