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Il cubo di Kubrick.
Non è un film. È il film. Perché Arancia meccanica  ha segnato la storia del cinema. "Un lasciapassare per l'eternità". Così scrive Giancarlo Grossini. Critico cinematografico novarese, firma del Corriere della Sera (a lungo collaboratore del nostro giornale), ha dedicato un intenso libriccino al capolavoro del regista statunitense: Il cubo di Kubrick ovvero Arancia meccanica 50 anni dopo e per sempre sugli scaffali per Bietti. Lunedì 28 novembre sarà protagonista all'Araldo di Novara per la rassegna "Lunedì in cineteca": la proiezione del film (1971) con copia restaurata sarà preceduta dalla presentazione del volume in compagnia dell'autore. È il "Film per antonomasia, una lezione di cinema di [...]
De Sica, io e
Chi l'avrebbe mai detto che Capolicchio, spesso interprete di giovani normali e introversi, figli del malessere post Sessantotto, fosse in raeltà uno scatenato tombeur de femmes? Lo rivelano, a sorpresa, le pagine qui stralciate dal suo diario personale, quelle che raccontano in particolare il set del film di De Sica tratto da Bassani, dove l'attore fu tra i protagonisti. Bene ha fatto Nicole Bianchi a costruire questo libro insieme affettuoso e curioso, tra set e vita privata (e il grande cinema italiano di quinta), con la complicità fino all'ultimo di Capolicchio medesimo, qua e là da lei intervistato quando serve, [...]
Il cubo di Kubrick.
A Clockwork Orange, 50 years later: Giancarlo Grossini and the “Kubrick’s cube” The critic of the Corriere reinterprets the cult film between psychoanalysis and possible unpublished background In an indefinite London of the future, the violent raids of Alex and his friends Drughi continue to open gazes and new questions. The confirmation is in the brilliant “Kubrick’s cube. A Clockwork Orange 50 years later and forever »(Bietti) by Giancarlo Grossini film critic for the «Corriere della Sera», Who dedicates an essay full of ideas and passion to one of Stanley Kubrick’s masterpieces, released in Italy in September 1972. The author, [...]
Il cubo di Kubrick.
A Clockwork Orange, after 50 years the book “Kubrick’s Cube” reveals the secrets of the film Light Kubrick’s cube. A clockwork orange 50 years later and forever it is like drinking a glass of Milk +: It is stuff that makes you robust, but not at all inclined to ultraviolence. On the contrary, it makes you fluid and opens the doors of the infinite worlds present in the masterpiece signed by the naturalized British American director who made his cinema debut in New York in December 1971. It arrived in Italy in September 1972, after being successfully presented at the [...]
Con la rabbia agli occhi. Itinerari psicologici nel cinema criminale italiano
Questa di Fabrizio Fogliato è una vera e propria antologia definitiva del cinema criminale italiano, ma anche una originale guida alla scoperta della scena psicologica del male in rapporto ai mutamenti dell'Italia del dopoguerra. Da Gadda-Germi, di Il maledetto imbroglio, a Pier Paolo Pasolini ed Elio Petri (Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto); dalla Banda della Magliana al caso Moro, l'analisi delle trame è viva evocazione per tornare sugli snodi fondamentali della storia politica e sociale. A tal proposito, in appendice è riproposto un articolo del 1975 di Polizia moderna sul tema della violenza e della legalità nei [...]
De Sica, io e
Destino dei libri classici non è tanto durare nella memoria dei lettori o ricomparirvi a cadenza, alla maniera di evergreen, quanto di liberare a distanza di tempo potenzialità che non si riuscivano immediatamente a percepire e nemmeno a intuire. Che i classici non guardino al futuro semplice ma parlino, semmai, al futuro anteriore è riprova la parabola del romanzo eponimo di Giorgio Bassani Il giardino dei Finzi-Contini, uscito esattamente sessant'anni fa, nel febbraio del '62, recepito allora in maniera controversa (i neoavanguardisti lo liquidarono parlando di "Liala" e dunque di un'opera evasiva, di intrattenimento, mentre il grande pubblico lo accettò quasi si [...]
Marilyn, l'intervista impossibile
Bruna Magi e l'intervista a Marilyn. Il mito Monroe immortalato in un libro Presentazioni di libri, e non solo, a Savona. Oggi pomeriggio alle ore 18 Bruna Magi presenta Marilyn, l'intervista impossibile nella libreria Ubik, in corso Italia a Savona. Domani "La Feltrinelli Point", in via Astengo sempre a Savona, propone alle 18:30 "Social Music Projects". Giovedì alle 18:30 nella sala Azimut, in piazza Giulio II, nel nuovo complesso San Paolo di Savona, Luca Paolazzi presenta L'Italia e il filo della crescita, nel contesto della nuova rassegna sull'economia de La Feltrinelli. Sempre giovedì, alle 18 alla Ubik, ci sono letture di gruppo aperte [...]
Marilyn, l'intervista impossibile
Oriana Fallaci ha inseguito Marilyn Monroe a lungo, ma è rimasta la sua grande intervista mancata. A parziale risarcimento, la scrittrice savonese Bruna Magi presenterà oggi alle 18 alla Ubik di Savona il suo libro Marilyn, l'intervista impossibile (Bietti), introdotta da Jacopo Marchisio. Di Marilyn è stato detto tutto e oggi, 60 anni dopo la sua morte, che cos'altro si potrebbe raccontare di nuovo? Di certo Bruna Magi (giornalista per Libero, ma prima anche per Panorama, Il giornale, Anna, Grazia, Gioia, Rai3, autrice di diversi libri) conosce bene la diva: per anni ha letto biografie, articoli, cronache del tempo, visto film, documentari, servizi tv. E ne ha scritto. [...]
De Sica, io e Il giardino dei Finzi Contini
Raffinato e celeste fiore. Così la curatrice Nicole Bianchi definisce Lino Capolicchio nei ringraziamenti di De Sica, io e Il giardino dei Finzi Contini (Bietti e Cinecittà SPA, pagg. 194, 15 euro), diario inedito tenuto dall'attore durante la lavorazione del film che lo rese famoso in tutto il mondo. Ma con gli stessi termini si potrebbe descrivere anche il volume, che (oltre a un'intervista personale firmata dalla Bianchi) offre al lettore una chiave di accesso unica (proprio perché di una naturalezza disarmante) alla dimensione più umana, privata ed emotiva di un artista che è parte viva della nostra storia in ambito cinematografico, [...]
Con la rabbia agli occhi. Itinerari psicologici nel cinema criminale Italiano
Raccontare la storia italiana dal Secondo dopoguerra agli anni Ottanta costruendo una serie di itinerari psicologici attraverso il suo cinema criminale (che utilizza "la distorsione visiva e la deformazione iperrealistica per mostrare lo sfilacciamento sociale"). Questo l'obiettivo di Con la rabbia agli occhi di Fabrizio Fogliato (Bietti, pagg. 766, 24 euro), votato a raccontare tanto le pagine più oscure del nostro recente passato quanto il modo in cui i film (di genere e d'autore) si siano rapportati alla percezione stessa della realtà da parte dello spettatore, chiamato in causa a livello sociale, culturale ed emotivo. Una lettura corposa e pregnante, dopo la [...]