Antarès

J.R.R. Tolkien - Un'epica per il nuovo millennio
La popolarità di quella che è la saga più letta al mondo, il fatto che essa non mostri alcuna flessione, superando le mode del momento e resistendo al passare del tempo, dimostra come forte sia il bisogno dei contemporanei di lavorare in vista d’un mondo diverso da quello attuale. La riscoperta di legami più profondi rispetto a quelli oggi dominanti, all’insegna della mercificazione e dell’utilitarismo, l’esplorazione delle radici spirituali dell’uomo, la critica dell’economia e dell’industrializzazione selvaggia – sono tutti elementi che rendono il messaggio tolkieniano assai prezioso per i moderni, smarriti in un mondo sempre meno a misura d’uomo.
Un'altra modernità - Appunti per una critica metafisica del nostro tempo
Quando si tratta di analizzare il proprio tempo, solitamente i contemporanei si dividono tra una condanna senza appello e un entusiasmo assoluto. Occorre tuttavia evitare questi due approcci – del tutto analoghi, sebbene apparentemente contrapposti – muovendosi in un’ottica diversa, critica, separando le luci dalle ombre di quella che siamo soliti chiamare modernità. È in quest’ottica, adottata da una rivista come «Antarès», che viene letta la lezione della cosiddetta «cultura della crisi», le cui suggestioni ci permettono di ipotizzare una modernità diversa, al riparo dalla crisi che ha travolto il presente e ipotecato il futuro dell’Occidente.
Il pensiero in cammino - Il camminare nelle sue valenze spirituali, filosofiche e metafisiche
Per millenni il camminare non si è esaurito in un gesto semplicemente fisico ma è stato utilizzato come metafora della crescita e dell’evoluzione spirituale dell’uomo. Camminando, instauriamo un rapporto più autentico con la natura, con noi stessi e i nostri simili, entrando in una costellazione sconosciuta a chi vive di sola modernità. In un’epoca come la nostra, nella quale il valore delle persone e delle cose si misura attraverso processi sempre più disumanizzanti, rimettersi sulla strada equivale a tornare a fare i conti con il nostro io più profondo, ricominciando a vivere poeticamente il mondo.
H.P. Lovecraft - Filosofia, creature, misteri e sogni del demiurgo di Providence
Il nome di Lovecraft è entrato a pieno titolo nel pantheon dei classici del Novecento. Letto da giovani e adulti, il suo orrore ha ispirato registi, artisti e scrittori (il caso di Stephen King è assai emblematico), incidendo profondamente sull’immaginario collettivo. Ma Lovecraft non fu solo questo: la sua visione del mondo lo portò a dichiarare guerra aperta a una modernità della quale intravide le più intime contraddizioni. Rileggere le sue opere, pertanto, non equivale solo a confrontarsi con una brillante produzione letteraria, ma fare i conti con il nostro tempo in un’ottica controcorrente, alternativa e per nulla scontata.