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I quattro elementi del vino italiano. La Montagna
Valle d’Aosta, Valtellina, Trentino, Alto Adige, Etna: tre anni e mezzo di viaggi e incontri, più di cento cantine visitate e di settecento vini assaggiati attraverso degustazioni verticali. Partendo dalle alture di Morgex, del Torrette e di Donnas, Massimo Zanichelli si è avventurato lungo i declivi della Valtellina, i pendii della Valle di Cembra e della Val di Non, le alture della Valle Isarco e della Valle Venosta, per giungere fin sulle pendici vulcaniche dell’Etna, alla ricerca dell’essenza dei vini di montagna nelle sue varie forme: storiche, geografiche, umane. Lo ha fatto attraverso il [...]

Riviste / blog

Philip K. Dick - Lui è vivo, noi siamo morti
Celebrato in film, fumetti e serie tv, Philip K. Dick ha stregato gli ultimi decenni del XX secolo. Ma il suo immaginario era talmente prodigioso che, a furia di sondare gli abissi del proprio tempo, ha finito per intravedere i singolari tratti del nostro. Romanzi come Ubik e La svastica sul Sole ne sono la testimonianza: più che geniali creazioni letterarie, sono messaggi dall’Altrove recapitati all’uomo postmoderno, invitandolo a un Risveglio interiore in un mondo di simulacri. A quarant’anni dalla sua scomparsa, Antarès celebra il Maestro del Fantastico con studi, documenti e testimonianze sulla sua “visione del mondo”, crocevia di [...]
Lo legge, lo rilegge, lo smonta, lo analizza. Per offrire una "scansione" che chiama in causa anche la psicanalisi, la fisica e la neurobiologia. Al centro della riflessione a tutto campo c'è il capolavoro del regista Stanley Kubrick che Giancarlo Grossini ha reso protagonista del suo libro Il cubo di Kubrick ovvero "Arancia meccanica 50 anni dopo e per sempre" sugli scaffali per Bietti nella collana Fotogrammi (108 pagine, 4,99 euro il cartaceo, 1,99 l'eBook). Critico cinematografico novarese, firma del Corriere della Sera (a lungo collaboratore del nostro giornale) questa sera, lunedì 28 novembre, sarà ospite della rassegna "Lunedì in cineteca". In [...]
Non è un film. È il film. Perché Arancia meccanica  ha segnato la storia del cinema. "Un lasciapassare per l'eternità". Così scrive Giancarlo Grossini. Critico cinematografico novarese, firma del Corriere della Sera (a lungo collaboratore del nostro giornale), ha dedicato un intenso libriccino al capolavoro del regista statunitense: Il cubo di Kubrick ovvero Arancia meccanica 50 anni dopo e per sempre sugli scaffali per Bietti. Lunedì 28 novembre sarà protagonista all'Araldo di Novara per la rassegna "Lunedì in cineteca": la proiezione del film (1971) con copia restaurata sarà preceduta dalla presentazione del volume in compagnia dell'autore. È il "Film per antonomasia, una lezione di cinema di [...]

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Marilyn, l’intervista impossibile

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