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Tutto il teatro. 1939-1970
Oltre alla storia delle religioni, alla narrativa e alla pubblicistica, Mircea Eliade non mancò di occuparsi anche di teatro, scrivendo diverse opere e confrontandosi con i grandi classici della cultura europea. Le cinque pièces - la maggior parte delle quali inedite in Italia - vengono qui raccolte per la prima volta in unico volume, arricchite da un rigoroso apparato critico e biografico: un’opera omnia drammaturgica  che getta finalmente luce su un’attività meno conosciuta, ma altrettanto importante, del grande intellettuale romeno.

Riviste / blog

Charles Bukowski - Tutti dicevano che era un bastardo
Gli amori e le sbronze, le avventure e i cavalli, i bassifondi, le lunghe notti e le mattine sempre rimandate… Charles Bukowski è stato uno degli ultimi avventurieri dell'inquieto Novecento, avversario di ogni ideologia e categoria, di ogni classe e ogni stato, rappresentante di un’America popolata di ubriaconi e puttane, eclissata dalle luci sfolgoranti del sogno a stelle e strisce. Anarchico ed eretico, ostinatamente inattuale, il vecchio Hank ha cantato il grottesco che si annida nel Novecento. Sempre in ritardo o in anticipo sui tempi, come ogni irregolare, la sapeva molto lunga sul nostro conto.
Dipingere la luce del sole. È davvero possibile che l’intera poetica di un autore, di fama internazionale peraltro, sia riconducibile a questo ingenuo, a tratti infantile, auspicio? Se comprendiamo ciò a cui Edward Hopper intende alludere con questa espressione, la risposta – affermativa – non ci stupisce più. Perché il pittore, nella luce del sole, non vede un mero fenomeno sensibile e contingente, bensì la concretizzazione visiva di quella fonte primaria e universale che proprio nel mondo quotidiano si rende paradossalmente accessibile. Questo “fenomeno originario”, per impiegare un calco goethiano, è la parte che risplende del tutto, come già insegnava il [...]
Prendi un periodo storico – e artistico – trattalo male, fallo passare per superficiale. E non capirai mai, davvero, quanto nella costruzione dell’immaginario collettivo sia stato centrale. La sottovalutazione è l’arma migliore con cui farsi fregare due volte: dalla propaganda travestita da intrattenimento prima, dall’appiattimento dell’analisi poi. Ecco perché libri come Invasion Usa – Idee e ideologie del cinema americano anni ’80 di Pier Maria Bocchi (ed. Bietti Heterotopia pag. 203, € 18,00) sono un raro balsamo: perché alla critica ideologica che accantona certi decenni con leggerezza e snobismo risponde con uno studio approfondito, un’esegesi intelligente e arguta di visioni, [...]

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Intervista radio a Riccardo Paradisi

vKlabe recensisce «La Seconda Guerra Civile Americana»

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