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Divi Duci Guitti Papi Caimani. L'immaginario del potere nel cinema italiano, da Rossellini a The Young Pope
Perché il cinema americano quando mette in scena uomini di potere li chiama con il loro vero nome (JFK, Nixon, Lincoln) mentre il cinema italiano ha bisogno quasi sempre di ricorrere a maschere (il Divo, il Duce, il Caimano)? Perché dopo settant’anni di democrazia il nostro immaginario del potere è ancora legato all'idea di intrigo, congiura, complotto, cospirazione? Perché l’idea che il potere possa anche essere “buono” è così estranea al nostro sentire? Divi Duci Guitti Papi Caimani usa il cinema e i film per mettere a fuoco non tanto un saggio sul potere, quanto una riflessione sulle rappresentazioni del [...]

Riviste / blog

Jorge Luis Borges - Il Bibliotecario di Babele
Jorge Luis Borges è un autore oceanico, un crocevia di esperienze, storie, civiltà e piani dell’essere, un caleido­scopio nel quale il passato si fa futuro e il futuro si rispecchia nel passato, riscrivendolo continuamente. Realista magico, poeta dell’Immaginazione Creatrice, ha stregato il XX secolo procedendo trasversalmente, tra labirinti e biblioteche, Oriente e Occidente, mythos e logos. Incapace di cristallizzarsi in una cultura particolare, scelse di abbracciarle tutte, attraverso simboli e metafore. «La vita è sogno», amava ribadire. E l’Aleph può trovarsi ovunque, anche nei sottoscala.
Rappresentante paradigmatico del fermento del cinema indipendente statunitense degli anni 90, Richard Linklater e il suo percorso (da) irregolare sono analizzati nel dettaglio e con rimandi mai scontati dai critici Francesca Monti e il "nostro" Emanuele Sacchi. Il pregio principale di questa monografia è la capacità di legare la complessa opera del texano classe 1960: se lo spirito del suo primo film distribuito, Slacker (1991), fa da filo conduttore a buona parte dei personaggi della sua fimografia, anche quando ci sono di mezzo altri autori e grandi produzioni - come capitato con il suo film più popolare, School of Rock [...]
In fondo, Richard Linklater non deve essere rimasto troppo dispiaciuto dalla mancata assegnazione dell'Oscar a Boyhood. Lo conferma Louis Black, suo amico di lunga data, affermando che «una parte di lui non avrebbe mai voluto vincere quel premio». Effettivamente, con la vittoria della mitica statuetta - simbolo del sistema hollywoodiano - chissà cosa ne sarebbe stato del suo status di alfiere del cinema indipendente statunitense. Una medaglia guadagnata stoicamente sul campo professando la dottrina rivoluzionaria del Sogno americano in versione slacker, ossia «l'ambizione di vivere delle proprie passioni, scegliendo da soli il proprio percorso nella vita per evitare di doverlo [...]

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Super8 – Gianni Canova presenta “DIVI DUCI GUITTI PAPI CAIMANI”

Super8 – L’ultimo Beatle di Davide Verazzani

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