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Africa. Storie di un inviato speciale
Prima di un continente, per Emilio Fede l’Africa è stata un enigma da sciogliere, un mistero in cui avventurarsi, una frontiera interiore. Quarantaquattro Paesi visitati, spesso in condizioni disperate, alla ricerca di notizie di prima mano. Nessun giornalista, in quegli anni, è stato testimone di ciò che «Mr. Fede» ha visto: la Storia l’ha voluto sempre in prima linea, tra le persone, nelle strade, tra i ribelli e le armi spianate. Ha così conosciuto un’Africa molto diversa da quella costruita dalla mitologia pop occidentale: un’Africa sfregiata dal colonialismo e dall’apartheid, dilaniata da guerre civili e colpi di Stato, martoriata dalle [...]
Contro Rousseau
Giganti della filosofia moderna, Hume e Rousseau furono due pensatori agli antipodi. Da una parte il diplomatico, il pensatore politico che rifletté sui caratteri nazionali e sul senso dell’Europa, dall’altra il fuggitivo, il naturalista, precursore di quella venerazione dell’altro che [...]
Autobiografia involontaria
Maurizio Nichetti è famoso come regista di Ratataplan, Ho fatto splash, Ladri di saponette, Volere volare, che sono stati visti e apprezzati in tutto il mondo. Ma non solo. È un architetto milanese, attore teatrale, regista pubblicitario e sceneggiatore che [...]

Riviste / blog

Jorge Luis Borges - Il Bibliotecario di Babele
Jorge Luis Borges è un autore oceanico, un crocevia di esperienze, storie, civiltà e piani dell’essere, un caleido­scopio nel quale il passato si fa futuro e il futuro si rispecchia nel passato, riscrivendolo continuamente. Realista magico, poeta dell’Immaginazione Creatrice, ha stregato il XX secolo procedendo trasversalmente, tra labirinti e biblioteche, Oriente e Occidente, mythos e logos. Incapace di cristallizzarsi in una cultura particolare, scelse di abbracciarle tutte, attraverso simboli e metafore. «La vita è sogno», amava ribadire. E l’Aleph può trovarsi ovunque, anche nei sottoscala.
In fondo, Richard Linklater non deve essere rimasto troppo dispiaciuto dalla mancata assegnazione dell'Oscar a Boyhood. Lo conferma Louis Black, suo amico di lunga data, affermando che «una parte di lui non avrebbe mai voluto vincere quel premio». Effettivamente, con la vittoria della mitica statuetta - simbolo del sistema hollywoodiano - chissà cosa ne sarebbe stato del suo status di alfiere del cinema indipendente statunitense. Una medaglia guadagnata stoicamente sul campo professando la dottrina rivoluzionaria del Sogno americano in versione slacker, ossia «l'ambizione di vivere delle proprie passioni, scegliendo da soli il proprio percorso nella vita per evitare di doverlo [...]
Non era semplice tirare le fila della produzione e della poetica di Richard Linklater. Distante anche geograficamente da Hollywood, radicato in quel Texas che descriverà con tocchi tracicomici nel sottovalutato Bernie eppure cittadino del mondo (Prima dell'alba e i due splendidi sequel, ossia la Terra Europa vista dalla Luna America), capace di spaziare da commedie romantiche ad adattamenti di Philip Dick passando per esperimenti stile Dogma, stimolante anche nei passi falsi, Linklater è un regista la cui carriera, come scrivono gli autori, «riflette alla perfezione la dialettica tra l'industria hollywoodiana e il cinema indipendente». Per analizzarne l'eterogenea filmografia, Monti e [...]

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Intervista radio a Riccardo Paradisi

Ilaria Feole meets Wes Anderson

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