Nel lontano 1985 due animatori di razza, forse un po’ incompresi forse un po’ tenuti a distanza per via della loro arroganza e bravura, decidono di fondare “ufficiosamente” uno studio di animazione quale base produttiva per i film che desiderano realizzare. Un luogo fisico, estemporaneo, dove poter fare il proprio lavoro. Senza troppo contare sul futuro. Ma a dirla tutta, non sono davvero sicuri di potersi cimentare in una simile impresa. Il più giovane ha in mente progetti grandiosi, titanici, costosi dove spesso si varcano i confini del cielo; il più anziano a parole incoraggia, invita a gettarsi nella mischia [...]
Cosa resterà di questi anni Ottanta, cantava Raf in un celebre pezzo scritto insieme a Giancarlo Bigazzi e Giuseppe Dati. Cosa resta, oggi, di quel decennio controverso e complicato, ancora oggi troppo sottovalutato da diversi punti di vista? Sottovalutato, indubbiamente, anche dalla critica cinematografica (e non solo cinematografica) che fatica a considerarlo un interessante oggetto di studio. A restituire la giusta dignità al cinema del periodo ci ha pensato il volume «Invasion USA. Idee e ideologie del cinema americano anni '80» di Pier Maria Bocchi, uno dei testi sulla settima arte più importanti e rilevanti che siano usciti negli ultimi [...]
Ogni grandissimo autore, capace di sconvolgere il proprio tempo e di segnare un punto di rottura nella sua arte in maniera tale da imprimere il suo nome con una traccia indelebile nella memoria condivisa, avrebbe sempre bisogno di un grande biografo. Perché ogni grande divide i contemporanei ma è nella posterità, sempre, che trova finalmente quel consenso unanime, quella venerazione quasi sacrale che gli sarebbe spettata in vita. Ma la fortuna di questi autori è spesso inficiata o corrotta anche da quanti si accostano alla loro opera superficialmente, a quanti ne delineano un profilo vago e spesso menzognero. Non è un caso che [...]
È disponibile da qualche settimana in libreria la biografia di Baudelaire, scritta dall’amico e letterato Asselineau nel 1869 (Charles Asselineau, Charles Baudelaire. La vita, l’opera, il genio, a cura di Massimo Carloni, Edizioni Bietti, Milano 2016, pp. 180, € 15,00). L’opera si qualifica come tassello fondamentale nel panorama delle pubblicazioni sul poeta francese. Il testo, edito per la prima volta in Italia, scaturisce dalla sincera amicizia che legava queste due figure.
Al profondo bisogno di comprensione di Baudelaire Asselineau risponde con autentica ammirazione. Così li descrive il comune amico Théodore de Banville: «Si vede il dolce Asselineau / Accanto allo scontroso [...]
Quando Charles Baudelaire se ne andò, lasciando una lunga scia di dolore, ma anche nell’indifferenza dei più, il 31 agosto 1867, a poco più di quarantasei anni, aveva già scritto tutto. Di più avrebbe potuto fare, ovviamente, ma i suoi “Fiori del male”, unitamente all’edizione francese in cinque volumi dell’opera di Edgar Allan Poe ed innumerevoli scritti di arte e letteratura, oltre ad occasionali contributi sparsi su giornali e riviste, dimostrarono al pubblico colto, e poco dopo anche a quello meno avvertito, la sua grandezza. Un prodigio di creazione fu la sua vita che “a caldo” la descrisse, sotto l’impeto [...]
Ci sono scrittori che insegnano ad amare. Ad amare la vita, l’umanità, scrittori che celebrano la fratellanza e il benessere, il progresso e la civiltà. Non è tra questi che può essere annoverato Charles Bukowski, cui è dedicato l’undicesimo fascicolo della rivista «Antarès – prospettive Antimoderne», edita da Bietti e dedicata alle realtà culturali non conformiste del Novecento.
È un Bukowski, quello di «Antarès», molto diverso da quello che ci hanno propinato e che è entrato nell’immaginario collettivo. Per anni ce ne hanno venduto uno totalmente artefatto, costruito ad uso e consumo dei grandi marchi, che spesso non hanno timore di [...]
Un cadavere (forse) familiare.
Per chi ha cominciato ad andare al cinema negli anni ’80 o, come l’autore del libro, addirittura alla fine degli anni ’70, un testo come questo ha un sapore sottile di piccola rivincita. Perché ci hanno detto tante cose brutte di quel cinema – che poi era soprattutto il cinema americano, poche storie: mi riesce difficile ricordare di essere andato a vedere un film europeo in quegli anni – ma noi niente, quello rimaneva il nostro cinema. Certo, da adolescente magari correvo a vedere i campioni d’incasso, Ritorno al Futuro, Rambo, Rocky, Attrazione Fatale, The Untouchables – [...]
Charles Asselineau, critico, bibliofilo e novelliere francese, lascia alla letteratura un poderoso scrigno di preziosi e curiosità. Il festeggiamento più considerevole è l’omaggio all’autore de “I fiori del male”: Charles Baudelaire. Il libro Charles Baudelaire – La vita, l’opera, il genio, a cura di Massimo Carloni nelle edizioni Bietti per la collana diretta da Andrea Scarabelli, figura come una disinvolta rifinitura del trono conquistato dal re dello spleen. Asselineau, dentro un temperamento tutto di modestia, antepone l’amicizia dei poeti alla propria personalissima inclinazione lirica. Il sommo legame di affiatamento raggiunge la vetta nell’incontro con il poeta parigino; fratellanza che vive [...]
«Guarda, mi sono fatto anche le scarpette da yuppie. 180 dollari a paio […]. Le donne degli anni Ottanta vanno matte per le scarpe.»
È una battuta pronunciata scherzosamente dal personaggio interpretato da Andy Garcia in Black Rain – Pioggia sporca [Black Rain] di Ridley Scott. Anno di grazia 1989.
Siamo al crepuscolo di un decennio controverso, e il cinema ha già ampiamente riconosciuto i modelli (e gli stereotipi) che lo hanno contraddistinto e può permettersi di ironizzarci sopra.
Forse, è bene partire proprio da qui, dall’epitome di una decade ancora oggi parzialmente fraintesa, non ri-compresa all’interno di specifiche coordinate teoriche. Gli anni [...]
Il recensore ammette un poco di imbarazzo quando deve scrivere di un libro che avrebbe voluto firmare lui stesso. Accade raramente ma è il caso di Un’estate invincibile di Riccardo Paradisi (Bietti edizioni) e il motivo dell’accadere è da cercarsi soprattutto nella comune appartenenza generazionale.
Ancora non esiste un grande romanzo incentrato sui maschi italici nati negli anni ‘70 del ventesimo secolo, se esiste non ce ne siamo accorti. Paradisi ha però colmato il vuoto con un saggio che si legge come un romanzo in virtù dell’ispirata fusione di ricordi personali, cronaca degli ultimi decenni e incursioni, veri [...]