Emmanuel Carrère. Tra cinema e letteratura

Emmanuel Carrère. Tra cinema e letteratura

2015, pp. 170 A cura di: Carlo Chatrian, Daniela PersicoPrefazione di: Goffredo Fofi

Emmanuel Carrère iniziò la sua carriera come critico cinematografico per Positif. I lettori più attenti ne sono venuti a conoscenza sulle pagine di Limonov, ma tracce della passione per il cinema si ritrovano in tutta la sua opera letteraria. Si infervorò per Aguirre furore di Dio e a Herzog dedicò il suo primo (a oggi unico) saggio critico. Su Tarkovskij scrisse i testi più appassionati, il primo amore fu il genere fantastico, i b-movie scatenarono la sua immaginazione. Sono solo alcune delle scoperte che il lettore può fare leggendo questo libro, che presenta una ricca selezione di testi scritti da Carrère tra il 1979 e il 1985 (dedicati tra gli altri a Polanski, Wenders, von Trier), corredata dai saggi di importanti critici che analizzano il rapporto tra parola e immagine nelle sue opere. Così è possibile, per la prima volta in Italia, conoscere il lato cinefilo di uno dei più grandi scrittori contemporanei (nonché regista e sceneggiatore).

Cartaceo
ISBN: 9788882483326
€ 14

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