Edgar Reitz è uno dei registi più rappresentativi del cinema tedesco contemporaneo, tra i creatori del “Manifesto di Oberhausen”, il Nuovo Cinema Tedesco (1962) di cui Reitz è uno dei massimi esponenti insieme a Kluge, Fassbinder, Herzog, Wenders (solo per citare i più conosciuti).
Raccontare Reitz è raccontare una parte di storia del cinema tedesco e contemporaneamente, grazie alla sua serie ' il ciclo di Heimat', è il modo di ripercorrere tramite i ricordi, gli affetti, il concetto del tempo e il rapporto tra campagna e città, tutta la storia della Germania del Novecento.
Impresa tanto complicata quanto affascinante di [...]
Il vero «Regalo di Natale» è sempre l’amicizia. Esce un libro sul film capolavoro (1986) di Pupi Avati. Ecco come Abatantuono prese il posto di Lino Banfi...
Per gentile concessione dell’editore, pubblichiamo uno stralcio di Ricordo di un amico di Antonio Avati. Lo scritto precede la sceneggiatura di Regalo di Natale, il film di Pupi Avati del 1986 con Diego Abatantuono e Carlo Delle Piane. Regalo di Natale. Sceneggiatura, testimonianze, fotografie di Pupi & Antonio Avati esce per Bietti (pagg. 160, euro 25).
Soldi, donne, amici. Ci puoi provare, ma non decidi tu cosa viene prima. Se ti farà soffrire di più [...]
Uno sguardo lucido sul passato, sul presente e sul futuro quello del regista tedesco Edgar Reitz. Il suo lavoro è raccontato nel volume Edgar Reitz. Uno sguardo fatto di tempo di Barbara Rossi, docente di cinema e presidente dell'associazione La Voce della Luna.
Firmatario, nel 1962, del "Manifesto di Oberhausen" che ha dato il via alla nascita del Nuovo Cinema Tedesco, Reitz ne è stato uno dei massimi esponenti insieme a Fassbinder, Herzog e Wenders, solo per citare i più conosciuti. Noto a livello mondiale per il ciclo di Heimat, ha raccontato e tramandato alle giovani generazioni le memorie dell'Europa novecentesca. [...]
Per anni paragonata (al ribasso) con i "rivali" della Pixar, la DreamWorks Animation SKG ha segnato in modo significativo la storia del cinema d'animazione, sotto l'egida dei fondatori Steven Spielberg, Jeffrey Katzenberg e David Geffen. Con film e saghe di forte impatto e straordinario successo di pubblico quali Shrek, Kung Fu Panda e Madagascar, solo per citare i titoli più celebri, ha creato un modello e un immaginario visivo e narrativo di forte riconoscibilità. Questo a dispetto dei già citati (e inutili) confronti con la concorrenza, che come conseguenza hanno prodotto una sottovalutazione dei film in questione e una scarsità assoluta di studi e pubblicazioni, almeno in [...]
http://www.fred.fm/it/the-soup-of-the-day-morning-show-25-maggio-2020/
Per la prima volta in Italia c’è un libro sulla DreamWorks. Scritto da Simone Soranna e Matteo Mazza, “DreamWorks Animation – Il lato chiaro della luna” (Bietti Heterotopia) è un viaggio affascinante che restituisce lustro a una casa di produzione sottovalutata. In un panorama dove tanto si è detto e scritto su Pixar, ma anche su Studio Ghibli, quello su DreamWorks diviene un libro necessario perché affronta con novizia di dettagli il percorso di nascita, crescita ed evoluzione della casa di produzione creata da Steven Spielberg, Jeffrey Katzenberg e David Geffen. E come tutte le belle storie che si rispettino, [...]
Per anni paragonata (al ribasso) con i "rivali" della Pixar, la DreamWorks Animation SKG ha segnato in modo significativo la storia del cinema d'animazione, sotto l'egida dei fondatori Steven Spielberg, Jeffrey Katzenberg e David Geffen. Con film e saghe di forte impatto e straordinario successo di pubblico quali Shrek, Kung Fu Panda e Madagascar, solo per citare i titoli più celebri, ha creato un modello e un immaginario visivo e narrativo di forte riconoscibilità. Questo a dispetto dei già citati (e inutili) confronti con la concorrenza, che come conseguenza hanno prodotto una sottovalutazione dei film in questione e una scarsità assoluta di studi e pubblicazioni, almeno in [...]
Con Cuore e acciaio. Le arti marziali al cinema (Bietti, 18 euro) Mauro Gervasini realizza uno di quei libri di cui sentiamo sempre più il bisogno: ovvero un libro che non somiglia a nessun altro. Niente a che vedere con le storie del cinema di genere o con i dizionari cult. Qui l’autore parte da una personale conoscenza (e passione) delle pratiche orientali, che si affianca alla competenza cinematografica (sulla quale non ha bisogno di presentazioni), e sfocia in una personale rilettura del rapporto “budo e cinema”. Del resto, ci ricorda la quarta di copertina, ” [...]
In occasione del compleanno di Matthew MacFadyen (Great Yarmouth, 17 ottobre 1974), indimenticato Mr Darcy e Oblonsky rispettivamente in Orgoglio e pregiudizio e Anna Karenina di Joe Wright, vi proponiamo il montaggio dedicato alla cinematografia del regista britannico dalla co-curatrice di Bietti Heterotopia per promuovere il suo numero #30: "Joe Wright. La danza dell'immaginazione, da Jane Austen a Winston Churchill" di Elisa Torsiello, con prefazione del premio Oscar Dario Marianelli e postfazione del direttore della fotografia Seamus McGarvey.
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11 Settembre 2001. Sembra quasi superfluo sottolineare come questa data, col suo carico di orrore e violenza, abbia sconvolto per sempre la società occidentale del XXI secolo. La morte di migliaia di persone, che tutti hanno potuto vedere in diretta televisiva, ha avuto un impatto psicologico di portata mondiale. Così come lo hanno avuto tutti gli eventi che ne sono seguiti: le guerre in Iraq e Afghanistan, la scoperta delle torture nel carcere di Abu Graib, la recrudescenza della xenofobia, la grande crisi economica. Una cicatrice che ancora oggi segna profondamente l’Occidente
E il cinema, che si rapporta sempre alla società [...]