Gianni Canova

Gian Battista "Gianni" Canova (Castione della Presolana, 16 febbraio 1954), è un critico cinematografico, saggista e accademico italiano. È pro-rettore alla Comunicazione, eventi e rapporti con le istituzioni culturali e preside della Facoltà di Comunicazione, Relazioni Pubbliche e Pubblicità della Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM di MIlano, dove è anche docente di Storia e Critica del Cinema e Filmologia. Ha fondato insieme a Max Stèfani nel maggio 1993 e diretto fino al dicembre 2010 il mensile di cinema Duel, che dieci anni più tardi si trasformerà in duellanti, confermandosi  punto di riferimento imprescindibile della critica cinematografica indipendente in Italia. Fa inoltre parte del comitato direttivo di Segnocinema. È autore, tra gli altri, di David Cronenberg (1994), L'alieno e il pipistrello, La crisi della forma nel cinema contemporaneo (1999) e L'occhio che ride. Commedia e anticommedia nel cinema italiano contemporaneo (1999), Quo chi? (2016). È il critico ufficiale di Sky Cinema. Ha esordito come romanziere nel 2010 pubblicando Palpebre,  thriller cupo e visionario. Ha recitato nel film Pecore in erba (2015) di Alberto Caviglia.
Divi Duci Guitti Papi Caimani. L'immaginario del potere nel cinema italiano, da Rossellini a The Young Pope
Perché il cinema americano quando mette in scena uomini di potere li chiama con il loro vero nome (JFK, Nixon, Lincoln) mentre il cinema italiano ha bisogno quasi sempre di ricorrere a maschere (il Divo, il Duce, il Caimano)? Perché dopo settant’anni di democrazia il nostro immaginario del potere è ancora legato all'idea di intrigo, congiura, complotto, cospirazione? Perché l’idea che il potere possa anche essere “buono” è così estranea al nostro sentire? Divi Duci Guitti Papi Caimani usa il cinema e i film per mettere a fuoco non tanto un saggio sul potere, quanto una riflessione sulle rappresentazioni del [...]
Volume in corso di Pubblicazione
Sul cinema e altre imperfezioni
Sono passati undici anni dalla scomparsa di Ezio Alberione, animatore culturale instancabile, firma principe di una rivista, duel diretto da Gianni Canova, che ha completamente rivoluzionato il modo di intendere e fare critica cinematografica negli anni Novanta. Pensatore raffinato e scrittore arguto, Alberione sapeva far dialogare sacro e profano, usando la settima arte come purissima forma di pensiero. Il volume, curato da Marì Alberione e Fabio Vittorini, raccoglie quindici illuminanti saggi dell'autore. Pagine che, passando da Truffaut a Spielberg, dalla tv alla Divina Commedia, risultano di attualità sconcertante, segni di una verve intellettuale che nessuno, oggi, sembra più possedere. «Ezio coincideva [...]
Cartaceo
ISBN: 9788882483685
€ 19.00

L'autore in rete

Best seller

Stato civile. Un'autobiografia
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