Mauro Gervasini

Cuore e acciaio. Le arti marziali al cinema
Sugata Sanshiro, i sette samurai e Bruce Lee, Jackie Chan, "Jason Bourne" e Kill Bill. Com'è cambiata la rappresentazione delle arti marziali al cinema dai primi film di samurai ai kung fu movie degli anni Settanta? Che ruolo hanno giocato i mutamenti dell'immaginario occidentale successivi all'attentato alle Torri Gemelle? Cosa c'entrano Tsukamoto Shin'ya, David Mamet, Johnnie To e Koreeda Hirokazu con l'etica delle arti marziali? In un momento in cui stili di combattimento come la capoeira brasiliana e il taekkyeon coreano (antenato del taekwondo) vengono inseriti nella lista Unesco dei "patrimoni orali e immateriali dell'umanità", il libro traccia un percorso [...]
Cartaceo
ISBN: 9788882484224
€ 18.00
George A. Romero. Appunti sull'autore
Regista, sceneggiatore, montatore e perfino attore, George A. Romero ha dedicato l’intera vita al cinema. Con film seminali come La notte dei morti viventi, Zombi e Diary of the Dead ha fissato i canoni di un tipo specifico di horror – lo zombie movie – che costantemente si rilancia in sempre nuove produzioni dell’industria culturale. Non solo in termini di titoli per il grande schermo, ma anche in forma di fumetti, videogiochi, serie tv e varie altre espressioni della cultura pop postmoderna: da Les Revenants a The Walking Dead, gli assunti teorici presupposti dalle pellicole di Romero, oggetto di culto [...]
Cartaceo
ISBN: 9788882483487
€ 12.00

riviste

Nicolas Winding Refn realizza Solo Dio perdona. Only God Forgives (2013) dopo il successo internazionale di Drive, che nel 2011 aveva vinto al Festival di Cannes un premio per la migliore regia fortemente voluto dal presidente di giuria Robert De Niro. Drive era stato per NWR un lavoro su commissione, dato che il regista entrò nell’operazione grazie all’attore protagonista Ryan Gosling, al quale il produttore Marc Platt (che in origine aveva pensato a Neil Marshall dietro la macchina da presa) aveva dato carta bianca sulla scelta del regista. Con Solo Dio perdona le cose cambiano. Si tratta di un progetto [...]
Tratto da Nicolas Winding Refn n 4/2017
Da una sceneggiatura di Francesco Barilli («Scritta su misura per sé», sostiene Andrea Bruni1), poi rivisitata da Aldo Lado con Ruediger von Spies e attribuita anche a Massimo D’Avack, la cui firma era già stata in calce a Così dolce... così perversa di Umberto Lenzi (1969) e soprattutto all’ottimo Un detective di Romolo Guerrieri (1969), Chi l’ha vista morire? è uno dei migliori gialli degli anni Settanta, originale anche nella sua naturale derivazione argentiana. La storia è già di per sé audace essendo le vittime del misterioso assassino bambine (dai capelli rossi), cosa piuttosto rara nel cinema italiano (benché sia [...]
Tratto da Aldo Lado n 9/2019
Vigilia di Halloween 1977. Il canale 68 trasmette il programma horror del sedicente Dr. Wolfenstein, tra i preferiti del clown pazzo Captain Spaulding (Sid Haig), che paga spot per pubblicizzare il suo tunnel degli assassini e la sua rivendita di pollo fritto. Tra una visione e l’altra, prima che si consumi la mattanza d’inizio film, dispensa memorabili massime, tipo: «Tutti vorrebbero solo mangiare e scopare». L’inizio di La casa dei 1000 corpi (d’ora in poi solo con l’originale House of 1000 Corpses) è la dichiarazione d’intenti del pastiche che seguirà. Vecchi film horror della Universal (in particolare parecchi spezzoni di [...]
Tratto da Rob Zombie n 1/2015

Best seller

Autobiografia involontaria
Maurizio Nichetti è famoso come regista di Ratataplan, Ho fatto splash, Ladri di saponette, Volere volare, che sono stati visti [...]

Articoli più letti