Storia
Il nome Bietti è associato all'"Editoria" dalla nascita dello Stato italiano, nel 1870, l'anno di Porta Pia. Viene fondata da un giovane tipografo milanese, Angelo Bietti e da suo cognato Giovanni Minacca. La Casa Editrice Bietti contribuisce, con le contemporanee iniziative di Treves, Vallardi, Pirola, Hoepli e Sonzogno, a fare di Milano il centro dell'editoria. Milano, che nello stato unitario appena riconquistato, si avvia ad assumere il ruolo di centro propulsore delle attività industriali e commerciali. La Bietti inizia la sua attività pubblicando le opere degli scienziati fondatori del Museo di Storia Naturale di Milano, con edizioni economiche, alte tirature, pubblicità aggressiva e un segno grafico che anticipa la moda del tempo.
Segue, fondando la Bietti Argentina, le necessità culturali delle correnti migratorie italiane ed è presente, coi suoi libri, anche in Australia. Ad opera del non ancora ventenne Antonio, figlio di Angelo e nell'intento di creare strumenti per la costruzione di una cultura comune della nazione riunificata nel neonato stato liberale, diffonde manuali di educazione civica, imprenditoriale, alimentare e di igiene sessuale. Promuove la diffusione di grandi autori da Verne a Dumas, da Rovani a Dovstoevskij. Ripubblica grandi classici come la Divina Commedia, Le Milla e una Notte, i libri di Manzoni e di Boccaccio.
Nel 1922 verrà pubblicato il primo grande dizionario della scuola e della famiglia italiana, lo Zingarelli, quale degno coronamento di mezzo secolo di impegno della Casa Editrice Bietti per la diffusione e lo sviluppo della cultura nazionale.
Antonio muore nel 1931: la Bietti diventa società anonima, gestita dai soci Biraghi e Pardo e assorbe la Formiggini, nel 1938, dopo che il suo titolare si è suicidato per protesta contro le leggi razziali. Nel 1941 viene rilevata da Valerio Pasquali, a cui succede, nel 1950 la vedova Enrica Contardi.
E' l'epoca della pubblicazione dei libri di Woodehouse, dei libri per ragazzi, della "Bietti scuola". Alla fine degli anni Sessanta la Bietti si rinnova. A fianco delle tradizionali collane scolastiche, dei dizionari e dei libri umoristici che l'hanno resa famosa, comincia a pubblicare opere che riflettono più specificamente i cambiamenti della società italiana e gli avvenimenti politici. Come autori della Casa esordiscono scrittori che diventeranno presto famosi: da Giancarlo Fusco a Carlo Manzoni, da Giuseppe Marotta ad Enzo Tortora, da Enzo Saviane a Maurizio Costanzo. La Bietti inoltre pubblica Max Davide e Luigi Carnacina, Leonida Rapaci e Luciano Bianciardi; una collana di libri per ragazzi è diretta da Raffaele Crovi.
Poco dopo, trascorsi oltre cento anni dalla sua nascita, nel 1976 la Bietti viene posta in liquidazione, coinvolta nelle disavventure patrimoniali di un finanziere, che, nei suoi progetti, aveva pensato di farne la base editoriale di un programma di espansione, poi non riuscito.
Il suo catalogo viene smembrato e svenduto, il nome ricompare per poco tempo, a Palermo, con il marchio Nuova Bietti , per poi sparire dal panorama editoriale italiano
Nel 1997, alcuni uomini di intrapresa e cultura, auspicavano la nascita di un'attività editoriale che rompesse le censure ideologiche, che la cultura "egemone" marxista post-comunista, in particolare nella sua variante più pericolosa, quella catto-comunista, imponeva ancora alla società italiana, ben dopo il crollo del muro di Berlino. Era fatto conosciuto che, se un testo non corrispondeva alla cosi detta vulgata storiografiche delle sinistre, era difficilissimo ottenerne la pubblicazione.
L'obiettivo fu quindi quello di pubblicare libri su argomenti che quei conformismi precludevano ai lettori del nostro Paese.
Questa istanza fu raccolta da Francesco Gironda e Federico Milesi che erano stati tra i fondatori del Circolo della Critica, prestigioso circolo liberale degli anni Sessanta, divenuto poi famoso,anche al di la dei confini milanesi, per la presenza, tra i suoi organizzatori, dell'avvocato Giorgio Ambrosoli, che poi testimonierà con la vita la coerenza agli ideali liberali che di quel gruppo erano la ragione.
Su suggerimento del giornalista e dirigente editoriale Valerio Riva, che si era associato a Francesco Gironda e a Federico Milesi nella preparazione del progetto editoriale , e che assunse per pochi mesi anche la funzione di amministratore unico della nuova casa editrice, venne deciso di acquistare il prestigioso marchio Bietti, proprio per il significato che tale marchio aveva avuto nella storia dell'editoria italiana e per il suo ruolo nella costruzione di una ritrovata cultura nazionale, e di legarlo, nell'atto di fondazione della nuova società, al nome delll'antico circolo liberale.
Iniziò così, nel 1997, promosso dalla "Edizioni Bietti-Società della Critica srl" il nuovo cammino di quell'antico marchio , che tornò ad essere presente nelle librerie italiane con importanti titoli di saggistica, narrativa, memorialistica .
La Bietti , dopo il periodo del lancio sul mercato dei primi volumi, tra i quali particolare significato ebbero: quello firmato da Vargas Losa L'idiota italo latino americano , quello da Regis Debrè su Che Guevara e quello scritto da Edgardo Sogno su De Gaulle, su iniziativa di Valerio Riva che rivestiva, alla fondazione della casa editrice, gli incarichi di amministratore unico e di direttore editoriale , fu per qualche tempo direttamente guidata da Federico Milesi che aveva sottoscritto la quasi totalità delle quote di capitale, mentre Francesco Gironda, che inizialmente si occupava della comunicazione editoriale, assumeva la responsabilità della direzione editoriale.
Dal febbraio del 1999, fino al dicembre del 2002 ,Francesco Gironda divenuto nel frattempo Amministratore Unico della Edizioni Bietti, con il libro Togliatti ,Il komintern e il gatto sevatico promuove la pubblicazione della più importante collana di controinformazione liberal democratica in Italia, di quegli anni: DOCUMENTI BIETTI PER LA STORIA , con testi di approfondita ricerca documentale , di equilibrato confronto con gli antagonisti sui temi trattati, di scelta accurata degli autori.
Cominciò in parallelo anche l'impegno, alla pubblicazione sul web ,di aggiornamenti e approfondimenti, sui temi trattati nei volumi della collana, sul sito della casa editrice www.bietti.it che diventò così il punto di riferimento di importanti battaglie per la verità contro la disinformazione ancora imperante in quegli anni, e che in qualche caso, come con Ustica Verità svelata di Paolo Guzzanti contribuirono a controbilanciare , di fronte all'opinione pubblica, una tracotante disinformazione sulla tragedia del DC9 Itavia ,poi clamorosamente sconfitta per via giudiziaria dalla esemplare sentenza della Corte di Cassazione. Per la stessa collana vanno segnalati in particolare il libro Gli impuniti di Andrea Pamparana che per primo denunciava la sostanziale impunità assicurata dalla indagine Mani Pulite ai dirigenti del PCI e ai suoi alleati per i reati di finanziamento illecito, il libro di Arturo Gismondi La lunga strada per Hammamet sulla persecuzione giudiziaria e mediatica contro Bettino Craxi.
Nel 2003 e nel 2004 la Edizioni Bietti prosegue la sua attività editoriale, sviluppando i titoli di altre collane come la Biblioteca Bietti, Profili e Memorie, Caleidoscopio .Importante culturalmente è la ripubblicazione nella traduzione dal greco all'italiano di Z l'orgia del potere di Vassili Vassilikos , come il saggio Il conformista indifferente di Paolo Pillitteri o la straordinaria ricostruzione dell'indagine su La strage di Bologna di Gianluca Semprini.
L' improvvisa scomparsa di Federici Milesi priva, alla fine del 2004, la casa editrice di un punto di riferimento fondamentale, che ne aveva fortemente influenzato le scelte. Il figlio Carlo che eredita la Bietti decide di proseguirne l'attività e condivide, con un nuovo socio Tommaso Piccone, le responsabilità di un importante nuovo progetto editoriale.
Francesco Gironda, preferisce proseguire, nel 2008 , l'attività con la Bietti Media srl, società editoriale , inizialmente interamente posseduta dalla Edizioni Bietti-Soc della Critica srl, che, ceduta a nuovi soci, ha rilanciato le edizioni di libri nella tradizionale linea della informazione e controinformazione liberaldemocratica ,che era stato il segno caratterizzante dei programmi della Bietti nella sua nuova veste societaria dal 1997. Programma che prevede anche micro-edizioni vendute tramite librerie di nicchia o on-line e periodici, tradizionali o on-line, oltre a realizzare libri destinati alla distribuzione in libreria.
La Bietti Media srl ha il progetto di produrre anche di testi in parte liberamente scaricabili o consultabili, in appositi siti internet, per contribuire al miglioramento della informazione in Italia , nell'intento di aprire anche nel web, oggi sempre più la vera piazza dell'umanità, un corretto confronto tra tesi differenti ,nel rifiuto del concetto di egemonia culturale, inconciliabile con lo sviluppo delle società democratiche e liberali.
Una diffusione di testi e documenti sul web, sotto forma di E-Book ,di riviste on-line e di siti web ha l'obiettivo di contribuire ad allargare i limiti del sistema editoriale italiano , spesso penalizzante anche per autori di narrativa e saggistica potenzialmente importanti per originalità e creatività , che non vogliano sottostare al condizionamento determinato dal solo inseguimento del "best seller" ,come una parte del mondo editoriale sembra da qualche tempo volersi imporre. .