Cronaca politica degli ultimi giorni
Cronaca politica degli ultimi giorni
Interventi e riflessioni
(bozze)
Caro Francesco, utilizzo questo spazio per alcune riflessioni sul clima d’odio che regna nel nostro Paese, così, a caldo e in diretta, dopo aver letto alcune osservazioni sul tuo blog.
Se questo clima fosse cosa di oggi si potrebbe anche convenire con quanto affermano gli oppositori (che cioè ne siano responsabili entrambi gli schieramenti), ma la caccia all’“usurpatore”, al “tiranno” e quant’altro (l’elenco infatti sarebbe lungo) è cominciata nel momento stesso in cui Berlusconi è diventato, nel ’94, presidente del Consiglio, perché da subito, se non già durante la campagna elettorale, gli oppositori, per partito preso, per prevenzione e per presunzione (ritenendosi i migliori), gli hanno messo il bastone fra le ruote. Le accuse sono venute dopo (così come le prove giudiziarie contro di lui, i “riscontri”, si cercano sempre dopo aver gettato il sasso, cioè insinuato i sospetti), ma fin dall’inizio c’è stato da parte degli oppositori il rigetto della persona e del voto: non dimentichiamo che la Francescato (una per tutti) definì gli elettori del Centrodestra, che aveva vinto le elezioni, “un'accozzaglia di gente rozza, ignorante, corrotta, arrogante, intollerante, razzista e rincoglionita", asservita e guidata da un "usurpatore", da uno "sguattero" che "mina alle radici la democrazia e la libertà”. E diversi anni fa, non oggi (per citare un solo esempio nella valanga di spazzatura gettata contro il premier), su MicroMega apparivano queste frasi: "In principio era il caos. Poi venne l'Unto e la cosa peggiorò. Sia Lodo a te, o signore... Allora Egli scese in campo, prese il paese, lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli e disse: prendete e mangiate..." (Elle Kappa). "Finalmente si è arrivati alla svolta. Si è scoperto cosa c'era dietro. C'era merda. Questa è una merda maiuscola, perciò bisogna scriverla con la maiuscola: Merda" (Antonio Tabucchi).Con quale faccia, ora, si attribuisce la responsabilità del clima di odio che funesta il nostro Paese, e persino del gesto contro il premier, alla maggioranza? Non è accettabile nemmeno se lo si attribuisce ad entrambi gli schieramenti.
Hai ragione: il Centrodestra non può e non deve tacere. Lo direi anche se appartenessi alla coalizione avversaria. E’ una questione di onestà intellettuale, o, semplicemente, di buon senso.
Integrazione: di chi?
Gli attacchi terroristici di questi ultimi giorni dell’anno, con la notizia di oggi (31 dicembre) secondo cui Obama sarebbe in procinto di attaccare lo Yemen, riportano all’attenzione il tema del terrorismo islamico e della difficoltà o impossibilità di una integrazione dei musulmani nel mondo occidentale. E torna a circolare il solito ritornello: “Non tutti gli islamici sono terroristi”. Come dire che non tutti gli Italiani sono mafiosi e corrotti. Ma la mafia e la corruzione vanno comunque combattute.
Quale integrazione potrà mai esserci finché accadranno atti terroristici, a cui si risponde togliendo i crocifissi dalle aule scolastiche, eliminando il presepe (per non turbare le coscienze dei piccoli musulmani), in scuole che magari ospitano solo il dieci o il venti per cento di islamici? Sono gl’islamici che devono integrarsi, o siamo noi che dobbiamo integrarci fra loro, rispettare le loro leggi, i loro costumi, le loro prepotenze?
Alcuni anni or sono Oriana Fallaci (inascoltata Cassandra), affrontando questo argomento, accusava la Sinistra italiana di “tenersi a galla”. Ed è così che noi italiani, per tenerci a galla, non costruiamo mai niente di buono, non prendiamo provvedimenti chiari, univoci e decisi: per non peggiorare le cose, per timore di essere accusati di fascismo, questo spauracchio che ci impedisce di tenere il busto eretto e agire di conseguenza. Ma si può andare avanti così, col paravento dell’antifascismo, l’alibi della democrazia e della libertà a tutti i costi? La nostra politica è sempre stata “cauta”, a volte anche “provveduta” (“cauta e provveduta”), “cautamente ottimistica”. E le stelle stanno a guardare...
La verità è che noi per tenerci a galla (“tengo famiglia”, dicevano molti antifascisti che osannavano il Regime) pensiamo solo a noi stessi, al presente nostro, non al futuro dei nostri figli. E sono proprio i cosiddetti progressisti, che un tempo accettavano sacrifici (cioè sacrificavano il proprio stato presente) in vista dei benefici che avrebbero conseguito i loro figli e nipoti (e poi si è visto cos’ha portato il “sol dell’avvenir”). Allo stesso modo per i cristiani (o per la Chiesa cattolica) il dolore è un passaporto indispensabile per il paradiso. E nel frattempo? Aspettiamo. "Senza infamia e senza lodo".
Se abbozziamo sempre, se accettiamo di soffrire noi oggi in funzione di un domani migliore per i nostri figli e nipoti, non ci viene in mente che proprio questo nostro atteggiamento di oggi può compromettere il loro futuro?
L’integrazione degli immigrati islamici. Sino a quando e in quale misura va seguìto il monito evangelico “Se uno ti dà uno schiaffo, porgigli l’altra guancia”, quando Gesù stesso prese a frustate i mercanti che profanavano il tempio, urlando e rovesciando le loro bancarelle? Come rispondono a questo gesto quei prelati che godono nel vedere le piazze del duomo di Milano e di Bologna occupate da una marea di musulmani (che non si fermano alla preghiera), definendo quello spettacolo “una bella e concreta realtà”? Non è anche quella una profanazione (almeno in quella forma e in quelle circostanze), come quella dei mercanti del tempio? E non dicono nulla, quei cardinali, neppure nei confronti dei sudanesi che spacciano la droga sui sagrati delle chiese, e magari vi fanno la pipì. Cos’è questa se non una profanazione? O dobbiamo presumere che anche questa sia “una bella e concreta realtà”?
Dove può portare questa tolleranza cieca e irresponsabile? E quale segnale ne ricevono in realtà i musulmani? Quanti Tartaglia, fra loro, sono pronti ad osare il gesto estremo? Cosa sperare, in definitiva, quando una buona parte di politici, di preti, di intellettuali, di magistrati, non hanno una spina dorsale dritta, per non parlare di altri attributi? Almeno stessero zitti, per non essere poi smentiti dai fatti, che loro stessi hanno contribuito a provocare.
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